A padre Livio Chiriotti il look da missionario non manca di certo. Lunga barba bianca, sguardo vivace, si muove in bicicletta e il suo italiano “sa” di spagnolo. Religioso giuseppino originario di Pinerolo, dal 1992 presta il suo servizio pastorale nella città di Hermosillo nello stato messicano di Sonora. Insieme a tre confratelli sacerdoti (di cui uno molto anziano) e uno studente tirocinante, opera in una grande parrocchia affidata ai giuseppini: ci sono 30.000 fedeli seguiti in 14 cappelle.
Abbiamo incontrato padre Livio nella redazione di Vita, durante un suo breve periodo di rientro in Italia, dove è stato ospite della Parrocchia San Leonardo Murialdo. Per questa chiesa, anni fa – mettendo a disposizione i suoi talenti artistici – , aveva anche disegnato le ampie vetrate che illuminano l’edificio sacro.
In Messico, dove è già ritornato alla fine di giugno, lui segue in particolare il “Patronato centro Leonardo Murialdo” che funge da pre e dopo scuola. «Le lezioni scolastiche – spiega padre Livio – si tengono in due turni, il mattino e il pomeriggio. Quando i ragazzi non sono a scuola possono venire da noi che offriamo loro un pasto, momenti di formazione, appoggio allo studio e corsi (danza, musica, cucina), grazie al contributo di tanti volontari. Ci sono mamme, ma anche ragazze messicane (alcune delle quali da bambine frequentavano il Patronato) e giovani che prestano un anno di servizio civile all’estero tramite l’Engim». L’obiettivo del centro, aperto dal lunedì al venerdì, è «l’educazione ai valori e l’annuncio della fede. Il sabato pomeriggio proponiamo il catechismo».
Il centro si sostiene anche grazie progetti finanziati dal governo al 50 per cento. «Ai ragazzi che possono permetterselo – prosegue – chiediamo un contributo simbolico affinché capiscano che viene loro offerto un servizio che un valore».
Le chiese storiche sono proprietà dello Stato che provvede alla loro manutenzione, ma che non dà nessun contributo diretto ad enti religiosi con i quali in passato ci sono state grandi tensioni e anche persecuzioni nei confronti del clero.
La città di Hermosillo in cui opera don Livio non è lontana dallo splendido golfo della California, ambita meta turistica, molti lavoratori sono impiegati in una vicina miniera di rame, ma ci son anche sacche di povertà. La regione si trova sulla rotta dei migranti che, nonostante il muro, tentano di entrare negli Stati Uniti. «Non sono tanto messicani – puntualizza padre Livio – quanto piuttosto guatemaltechi in cerca di un lavoro e un futuro».
Il vero problema «è la corruzione, a tutti i livelli della società. Questo rallenta lo sviluppo e svilisce le persone, creando ingiustizie. Il nostro impegno educativo va anche in questa direzione».

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