23 ottobre 2015

Le dimissioni dalla presidenza della Conferenza delle Regioni, Sergio Chiamparino  le ha annunciate ieri a Roma. «È evidente – ha spiegato il presidente della Regione Piemonte – che, dopo il giudizio di parificazione della Corte dei Conti che ha riscontrato un disavanzo di 5,8 miliardi nel 2014, una Regione in queste condizioni non può stare in testa alle altre».

Non sono della stessa opinione i comuni piemontesi che, per voce del presidente dell’Anci, Andrea Ballarè, hanno chiesto a Chimaparino di ripensarci.

«Il default della Regione Piemonte – ha dichiarato Ballarè –  non deriva da responsabilità del Governatore e della sua Amministrazione, ma ha radici più lontane». Ballarè auspica che le notizie secondo cui il Governo si appresterebbe ad attuare un intervento urgente per salvare il Piemonte e le altre Regioni in difficoltà siano presto confermate dai fatti. «In caso contrario – dice – la crisi della Regione Piemonte, che porterebbe a far mancare fondamentali le risorse alle Amministrazioni locali, si riverbererebbe pesantemente su tutti i Comuni piemontesi, in particolare su quelli più grandi, portandoli anche a sforare il Patto di stabilità e pregiudicando un’attività amministrativa che sta contribuendo in modo determinante al rilancio del Piemonte».

chiamparino