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Attualità  

Da badanti ad “assistenti familiari”: verso il salto di qualità

Da badanti ad “assistenti familiari”: verso il salto di qualità

Parte a Pinerolo il riordino del mercato del lavoro del settore assistenziale «Nel 2011, su 1771 lavoratori assunti a tempo indeterminato, 546 si sono impiegati nel settore della assistenza». Con questo dato Franco Agliodo, assessore alle politiche del lavoro del Comune di Pinerolo, ha aperto la conferenza stampa che si è tenuta nella Sala giunta, sabato 7 luglio, per presentare il piano di riordino del mercato del lavoro del settore assistenziale
«Meno del 20% della domanda-offerta passa attraverso una mediazione organizzata – ha proseguito Agliodo – Tuttavia passare attraverso canali informali porta a non ottimizzare le esigenze. L’obiettivo realistico è quello di arrivare al 30% di lavoro mediato. Per questo stiamo provando a mettere insieme modelli e idee diverse».
Concretamente il piano, denominato “Mega-P” (Mercato del lavoro e governance per il settore dell’assistenza nel Pineroelse), ha già messo in contatto gli enti che, in momenti diversi, seguono la selezione, la formazione e il collocamento dei lavoratori del settore. Oltre la Provincia di Torino, il Comune e il Centro per l’impiego, sono stati coinvolti l’agenzia formativa FIQ, la Synergie Italia, il Consorzio Coesa e Idea Ag. per il lavoro.
Renato Zambon, direttore del Centro per l’impiego del Pinerolese, ha richiamato l’urgenza di governare una jungla che vede ancora “troppe situazioni di lavoro nero, legate all’assistenza di anziani e ammalati”. Nel pinerolese si contano attualmente più di mille addetti nelle strutture organizzate a almeno altrettanti nelle famiglie.
L’obiettivo primario, per Giampiero Monetti, direttore del Consorzio di formazione FIQ, è quello di «creare una banca dati degli operatori abilitati e formare nuovi operatori attraverso percorsi adeguati». L’iter formativo che porta alla qualifica OSS prevede
un percorso 1000 ore, tra aula e stage in strutture. «Negli ultimi anni – ha precisato Monetti – tra coloro che si presentano alle selezioni per accedere ai corsi sono aumentati gli italiani, i diplomati e addirittura i laureati».
Con i progetto “Mega-P”, fin da ora, tanto i lavoratori che le famiglie che hanno necessità di un’assistenza specifica potranno rivolgersi agli sportelli degli enti coinvolti, i quali si scambieranno le informazioni in modo da ottimizzare domanda e offerta. Da sinistra Franco Agliodo e Renato Zambon

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