16 gennaio 2014

Quaranta richieste di rinvio a giudizio, 33 del centrodestra – compresi il presidente della Regione Piemonte Roberto Cota e il presidente del Consiglio regionale, Valerio Cattaneo – e sette del centrosinistra. Questo il quadro relativo alle richieste della Procura di Torino per l’inchiesta sui cosiddetti rimborsi facili. Roberto Cota, presidente della Regione Piemonte dopo aver appreso del suo rinvio a giudizio ha dichiarato: «Prendo atto senza alcuna sorpresa della richiesta di rinvio a giudizio presentata dai PPMM. Non commento la circostanza della richiesta di archiviazione dell’indagine di Mercedes Bresso, rinvio alla lettura delle disinvolte e benevole motivazioni del colpo di spugna. Il problema dei costi della Politica è stato da subito affrontato in questa legislatura dal Consiglio Regionale in modo risolutivo, caso unico e raro. I contributi ai gruppi politici sono stati praticamente cancellati, l’indennità dei Consiglieri Regionali, degli Assessori e del Presidente della Regione fortemente ridotta, il trattamento di fine rapporto dimezzato. Il Consiglio regionale costa oggi grazie alla mia maggioranza trenta milioni in meno, abbiamo addirittura eliminato la pensione per i Consiglieri Regionali».

Cota ha quindi ribadito la sua «totale estraneità rispetto ad interessi di carattere economico di qualsivoglia natura».

AGD

Il Presidente della Regione Piemonte Roberto Cota

Il Presidente della Regione Piemonte Roberto Cota