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Attualità  

Bobbio Pellice. Appello del sindaco: farmacista cercasi

Bobbio Pellice. Appello del sindaco: farmacista cercasi

Dopo il pensionamento del farmacista storico, il sindaco di Bobbio Pellice lancia un accorato appello per trovare un sostituto e salvare i servizi montani.

Per un piccolo comune, con vocazione turistica come Bobbio Pellice la vita non è mai monotona, tante e tali sono le problematiche che si incrociano tra cui, sicuramente, la principale è rendere la vita agevole e piacevole ai nostri concittadini”: le parole di affetto per la sua comunità del Sindaco Mauro Vignola, che danno la cifra della determinazione con cui viene affrontato il nuovo problema che si profila all’orizzonte, fanno capire che quelle che vengono chiamate aree interne, terre alte, marginali, forse aiutano a ritrovare le coordinate del benvivere comune come depositi preziosi di identità, valori, misura d’uomo, uso del tempo, senso del lavoro e interazione con il creato, quasi permettendo di richiamare una dimensione spirituale che si potrebbe comprendere attraverso quella teologia del popolo, di cui ha parlato Papa Francesco, che ben potrebbe far comprendere tanto attraverso la gente di montagna. Il problema che serve risolvere a Bobbio Pellice è rappresentato dalla pensione del farmacista, meritata, naturalmente, dopo anni di preziosa attività e impegno professionale ed umano, che, però, determina nella sua concretezza un rischio di impoverimento dei servizi ai cittadini che sono preziosi per la resilienza dei comuni di montagna. Sempre il Sindaco sottolinea come la crisi di un servizio diventi una battaglia vera e propria per salvaguardarlo chiedendo e apprezzando la solidarietà di enti, istituzioni, associazioni come in passato per lo sportello bancario, il medico, che sono stati mantenuti: oggi tra l’impegno sul fronte del trasporto pubblico su gomma in fase di revisione e la farmacia serve un’attenzione alta ed un coinvolgimento complessivo di tutte quelle “Terre pinerolesi”, montagna, pianura, città, che devono fare squadra perché una questione che si affronta in una di esse, come in questo caso riguardante servizi e lavoro, può ripercuotersi su tutte le altre e insieme si è più significativi nel trovare o chiedere soluzioni, anche ingegnose, nuove, ragionando secondo quella linea indicata nell’ultima lettera pastorale, “In Festa”, dal Vescovo Derio: «la Chiesa si impegna a non abbandonare i territori (le valli). A questo scopo diventa importante un lavoro di sinergia con amministrazioni, enti, pro-loco, gruppi per valorizzare il territorio: enogastronomia, feste tradizionali, turismo, arte, sentieri, relazioni di comunità, storia, ecumenismo e dialogo interreligioso, inclusione, solidarietà».

Chiaro, dunque, l’accorato appello di Vignola: «Ci serve un nuovo farmacista che sostituisca il nostro dr. Luciano Moselli che, dopo 45 anni, dal prossimo 1 gennaio ci ha comunicato la sua volontà di chiudere. La realtà di Bobbio Pellice nel sogno di un neo farmacista potrebbe non corrispondere alle aspettative ma ricordo che qui da noi la dimensione della vita quotidiana e il rapporto umano sono un qualcosa di veramente importante ed unico, caratteristiche che devono fare riflettere nelle scelte di vita. Questa è, forse, l’unica grande speranza che abbiamo, sposare uno stile di vita, se vogliamo in controtendenza. Grazie di cuore, anche se l’avventura non è ancora conclusa, al nostro amico Luciano che ci ha regalato con la sua proverbiale calma un grande servizio, soprattutto a favore dei nostri anziani ma non solo. Ci sarà occasione per congedarsi con calma. Concludendo mi sento di dire che, se è riuscito lui con la sua famiglia e due figli, la possibilità è sicuramente aperta a tutti!»

La dimensione umana e preziosa dell’amicizia sociale sembra essere la cifra di un appello che in primis il territorio, che non può adeguarsi ad una decadenza più o meno frenata in un tempo in cui serve recuperare la capacità di rappresentare visioni lunghe, è chiamato a fare proprio: queste benedette “Terre” possono anche partire da qui interloquendo insieme, ad esempio, con l’Ordine dei Farmacisti?

GIANCARLO CHIAPELLO

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