«La donna viene ad incoronare il creato, di più: porta armonia al creato. Quando non c’è la donna, manca l’armonia. È lei che porta quella armonia che ci insegna ad accarezzare, ad amare con tenerezza e che fa del mondo una cosa bella».

Abbiamo scelto queste parole di Papa Francesco per introdurre una carrellata di auguri e di pensieri formulati da alcune delle collaboratici di Vita Diocesana.

Sono riflessioni molto diverse tra loro – alcune sofferte, altre gioiose, altre ancora poetiche – ma tutte sincere.

Auguri a tutte le nostre lettrici! 

 

Il mio augurio per te, donna, è che tu possa trovare “equilibrio” tra i tanti personaggi che porti dentro, tra la tua sete di libertà, il tuo essere nutrice, la tua voglia di emanciparti, il tuo tessere le relazioni, il tuo amore materno e quello più passionale… Che tu possa mescolare con cura questi ingredienti per essere sempre di più te stessa!

Alessia

 

Essere donna significa scoprire e gioire delle proprie possibilità di essere forte e tenera, di avere capacità di ascolto ed autorevolezza, saper aspettare con speranza e trasmettere agli altri fiducia perché… si ha fiducia in se stesse. Il tutto ripartendo da zero, ogni mattina.

Essere donna è saper fare buon uso delle proprie esperienze passate, a vantaggio degli altri e della vita.

Sr. Marirosa

 

Io invio un desiderio: per la giornata della donna vorrei che smettessero di imporci delle categorie, dei doveri, e ci lascino semplicemente essere noi stesse. Basta dire le donne sono così o devono fare questo. Non esistono “le donne”, ma ogni donna è una persona unica e irripetibile.

Agnese

 

Noi donne quando diventiamo sagge, cioè antiche, guardiamo indietro e ci accorgiamo di avere amato, lottato, ascoltato, sbagliato, consolato, sostenuto e non solo la famiglia ma anche tutte, o quasi, le persone che ci hanno avvicinato. Abbiamo raccolto stima, autorevolezza, affetto, rispetto, una grande ricchezza… ma quante lacrime, dolori profondi, delusioni, solitudine, dietro il nostro aspetto calmo e sereno. Si piange in silenzio, nascoste in un angolo qualsiasi, anche quando la tempesta sta per travolgerci. Quasi tutte lentamente riusciamo a rialzare la testa e ricominciare tutto da capo, anche se le risorse non ci sono più. Ogni giorno fino all’ultimo respiro. Questo siamo noi donne.

Stella

 

8 marzo apologia dell’impegno. Donne e uomini insieme per dar voce alle donne e rendere il mondo migliore.

Lucy

Foto A. Barra

Un augurio a tutte le bambine, le ragazze e le donne, miracolo delicato di forza e bellezza.

Annalisa

 

Nutrire è un atto puramente femminile e, attraverso il cibo, si creano legami indissolubili. Le donne si fanno cibo per i propri figli appena nati, a cominciare dall’atto sostanziale ed atavico dell’allattamento, per proseguire con il ruolo vitale dello svezzamento, dove la madre educa il figlio ai sapori, ai gusti e gli fa scoprire il mondo un boccone alla volta.

Nei paesi occidentali oggi tale condizione è sicuramente molto cambiata. Le donne con la loro forza e risolutezza hanno saputo trasformare l’indipendenza in concretezza. Hanno rotto vecchi paradigmi e rinnovato l’immaginario del nostro paese, senza però mai abbandonare le responsabilità che le lega all’ambiente domestico.

La donna di oggi riesce ad essere lo specchio del passato, ma anche la proiezione nel futuro.

Claudia

 

Il più bel regalo che ogni donna può fare a se stessa è quello di apprezzare e valorizzare l’unicità che ci è stata donata, la capacità di essere madre e, quindi, la capacità di amare l’altro sopra ogni cosa. Questa è la forma più pura e vincente del femminismo, troppo spesso usato come vessillo di diritti che snaturano, anziché difendere, l’essenza dell’essere donna.

Silvia

 

Mille pensieri mi frullano per la testa. Sono donna, ma questa giornata non mi suggerisce molti pensieri positivi e gioiosi. Mi sembra solo una sequela di ricordi di fatti tristi, di soprusi di discriminazioni perpetrate a danno delle donne, oppure la solita solfa su quanto siamo belle , quanto siamo brave, intelligenti, forti, capaci…

Tutto questo condito da orribili mazzi di mimosa avvolti in plastica e venduti ai bordi delle strade. Una giornata, poi finisce tutto nel dimenticatoio.

Sono una donna e solo felice di esserlo. Non sono migliore o peggiore di un uomo. Siamo solo diversi, tutto qui. Del resto non esiste una persona uguale all’altra. Sono semplicemente una persona, un essere umano con i suoi pregi e i suoi difetti. Noi donne non siamo una specie protetta, a rischio di estinzione. Siamo esseri umani che devono essere rispettati e devono rispettare gli altri, che hanno una propria dignità e dei diritti, come tutti, ma che hanno anche molti doveri, tante, tantissime responsabilità. Fra queste quella di farci apprezzare e considerare  per ciò che siamo, per i nostri meriti e le nostre caratteristiche, non permettendo a nessuno di trattarci come oggetti, come giocattoli che si prendono e si buttano dopo averli usati e danneggiati o spezzati. Soprattutto dobbiamo cominciare da noi. L’immagine sincera che diamo di noi stesse potrebbe fare la differenza nel modo in cui gli altri ci considerano. Buona giornata della donna!

Claudia

 

 

 

Giulia Sanna – Photo Patrizio Righero