Il Popolo della Famiglia per le regionali correrà da sola. Tra i candidati per il ruolo consigliare vi sono la vigonese Giulia Bertero, presidente regionale dell’A.GE.S.C (Associazione Genitori Scuole Cattoliche), i pinerolesi Lorenzo Gnavi Bertea e Rossano Giorello, e il ginecologo saluzzese Mario Nicola Campanella collaboratore di molti centri di aiuto alla vita del nostro territorio.

Paolo Alli, presidente nazionale di Alternativa Popolare, partito che per queste elezioni affiancherà il Popolo delle Famiglia, è invece il capolista per le europee nella circoscrizione nord-ovest e tenterà di conquistare un posto nel parlamento europeo. «Io il programma del centro- destra non lo ho mai visto, per stringere un’alleanza occorre vedersi. Noi abbiamo scritto il programma ad ottobre facendolo maturare con i candidati e ai primi di gennaio noi avevamo già definito tutto. Per quanto riguarda la colazione di centro-destra posso dirvi che ho avuto qualche whatsapp e telefonata con l’onorevole Cirio, ma nulla di più. Con la Lega non c’è stato alcun contatto pur immaginando possibili convergenze su alcuni temi» ha spiegato il candidato presidente Valter Boero  lo scorso 22 maggio alla tribuna elettorale su Rai 3 motivando la decisione di non aderire alla coalizione di destra.

Successivamente Boero ha illustrato l’iniziativa del reddito di maternità, formula da sperimentare in Piemonte, che prevede il versamento di una somma pari a 1.000 euro per i primi 8 anni di vita di un bambino.

«Le infrastrutture come il Terzo Valico e la Tav, sono opere nazionali e anche internazionali. Non sono di competenza della regione, che ne trae evidentemente del vantaggio. Io penso che questa tematica sia stata messa come distrattore in modo che l’elettore si concentri sul qualcosa di apparentemente rilevante, ma fuori della portata della regione Pimonte!», ha proseguito Boero.

Per quanto riguarda la prevenzione di un default economico della regione Boero ha lanciato una soluzione piuttosto innovativa: «Un posto letto in regione può costare dai 300 fino ai 1.200 euro al giorno. Noi dobbiamo ingaggiare la famiglia portandola a proseguire a casa la degenza, fornendogli un medico o infermiere una volta o ogni due volte al giorno o se necessario a chiamata».

Il tema della famiglia ritorna in bocca al rappresentante del partito di Adinolfi in relazione a lavoro e agricoltura. «Il lavoro c’è.  Bisogna investire in formazione tecnica e professionale per colmare questo fabbisogno. È assurdo che in Piemonte ci sia il 30% dei giovani tenuto a “bagno maria”. L’agricoltura è l’unico settore regionale con il segno più su cui dobbiamo lavorare. Come mai tira? Il settore agricolo è formato da piccole imprese a conduzione famigliare dove vi è una razionalizzazione dei rapporti e della capacità di agire verso le nuove sfide».

Infine, anche Boero, come altri candidati di altre entità politiche, ha parlato dell’individuazione di nuovi fondi, partendo dai soldi destinati dall’Unione europea che, tramite il sistema dei bandi, destina somme di denaro solo a soggetti credibili. Insomma emerge convintamente la volontà del Popolo della Famiglia di mettere al centro delle politiche regionali ed europee la famiglia con un effetto positivo verso tutti i settori.

Lorenzo Battiglia