5 maggio 2015

Questa mattina sono state consegnate al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella oltre 180mila firme a sostegno della petizione “sull’educazione affettiva e sessuale nelle scuole”.

Gian Luigi Gigli, presidente del Movimento per la vita (promotore dell’iniziativa insieme ad Age, Agesc, ProVita e Giuristi per la vita) ha dichiarato: «Il Movimento per la vita è particolarmente sensibile al tema della penetrazione dell’ideologia del gender, vedendo in essa, come Papa Francesco, un’autentica opera di subdola colonizzazione culturale portata avanti anche da organismi pubblici quali l’Unar».

«Una logica che ritroviamo anche in iniziative legislative come la cosiddetta legge “anti-omofobia” e quella sulle unioni civili tra persone dello stesso sesso. Siamo convinti che l’ideologia del gender attenta alle radici stesse della vita e incoraggia forme di generazione distruttive dell’embrione, portatrici di mentalità schiavistica con l’utero in affitto e soprattutto dannose per i bambini che comunque verranno alla luce».

E ha aggiunto: «I nostri movimenti locali, i nostri Cav e tutti i nostri soci saranno impegnati in questa operazione culturale e identitaria senza mai sconfinare nell’aggressività, anche solo verbale, senza mai manifestare disprezzo o prevenzione alcuna per le persone».

«Occorrono toni fermi, ma pacati e sempre rispettosi della dignità degli omosessuali e delle altre persone convinte di trovare una loro presunta realizzazione in scelte che noi non condividiamo».

«Questo è lo stile del Movimento in tutte le situazioni – conclude Gigli – e con questo stile vogliamo anche impegnarci contro ostacolare l’opera di indottrinamento portata avanti dagli attivisti del gender».

Gian Luigi Gigli, Presidente del Movimento per la vita

Gian Luigi Gigli, Presidente del Movimento per la vita