L’orribile attentato avvenuto nel Parco del Virunga lo scorso 27 aprile con la morte di una quindicina di Ranger ha lasciato le vedove e gli orfani in una situazione di estremo bisogno. Alcune di queste famiglie hanno dovuto trasferirsi in seguito al lutto, e molti giovani hanno interrotto il proprio percorso scolastico, in un Paese dove la scolarizzazione rimane una delle poche speranze di futuro. L’episodio ha fatto notizia su qualche quotidiano italiano: un delitto compiuto durante un’imboscata avvenuta nel quartier generale del parco, a Rumangabo, per mano di guerriglieri armati.

Il funerale dei ranger uccisi nel Parco Naturale di Virunga

Di fronte a una vicenda così drammatica è nata l’idea di dare loro una mano. L’iniziativa è partita da un dipendente di un parco piemontese che si è messo in cerca di informazioni utili e di un contatto nel Kivu (attraverso le suore Saveriane) poter sostenere le vedove e gli orfani dei Ranger. Lo spirito dell’iniziativa è quello dell’Ubuntu, parola Swahili per esprimere il concetto “Io sono l’altro” o “i tuoi problemi sono un mio problema“.

La Casa madre dei Saveriani a Parma

Grazie alla disponibilità di Madre Superiora Suor Luisa Gariboldi e di suor Sifa Bidaga sono state contattate le famiglie sparse sul territorio per far saper loro che è in corso l’organizzazione di un Progetto di sostegno per garantire loro un futuro, per quanto possibile, sicuro e indipendente attraverso la formazione di una Comune in cui poter svolgere lavori di artigianato (sartoria e altri lavori simili), alcuni progetti di allevamento (maiali, capre, polli e conigli) non solo per soddisfare le loro esigenze alimentari ma anche per qualche vendita al mercato e l’acquisto di alcuni ettari di terreno da poter coltivare (cereali, fagioli e verdure locali) e l’avviamento dell’allevamento delle api africane e la coltivazione di Artemisia (una scelta non casuale poiché il miele tratto da questa pianta ha ottime proprietà antimalariche).

Chi volesse contribuire al progetto può farlo dal proprio profilo PayPal (si può creare facilmente se non se ne fosse già provvisti), versando una donazione sul profilo PayPal intestato a Sifa Bidaga indicando nel campo che richiede la mail: bidagasifa@gmail.com

La scelta di questo sistema di pagamento è avvenuta per evitare le gravose commissioni (fino al 30%) proposte dal sistema bancario congolese.