Skip to Main Content

Approfondimenti  

Le stupende cascate di Lillaz

Le stupende cascate di Lillaz

Le cascate di Lillaz a Cogne offrono un paesaggio mozzafiato e un percorso ad anello accessibile a tutti, ideale per una passeggiata rigenerante nella natura.

Le Cascate di Lillaz, sopra Cogne, le avevo sempre frequentate allora sotto un punto di vista prettamente alpinistico, perché in inverno quando ghiacciano diventano terreno ideale degli “Ice Climbers” e in primavera, estate ed autunno anche terreno per gli appassionati di arrampicata, ma oggi viste con uno sguardo diverso da anziano e sofferente, esse offrono altresì uno spettacolo di prim’ordine dal punto di vista paesaggistico e spettacolarmente diventano ben altra cosa!

Esse donano infatti una visione d’incanto sulle cime circostanti e uno spettacolo da rimanere a bocca aperta per i tre salti ben visibili, più un quarto semi nascosto, che alla loro base, con la giusta luce e prospettiva, formano incredibili arcobaleni. Inoltre la consistente massa d’acqua che specialmente durante il disgelo ha una portata superiore, ancora di più regala agli increduli spettatori lo spettacolo della potenza incredibile dell’acqua che con il suo fragore sembra quasi voler urlare la potenza del volo nel vuoto sollevando una miriade di spruzzi d’acqua enfatizzati dal vento.

Con un breve anello si possono compiere passeggiate a tutti i livelli, non più con l’agilità di un tempo, ma aiutati piacevolmente dalle famiglie in transito, molte come noi con i cagnolini appresso, unico tratto ai limiti del Parco Nazionale del Gran Paradiso, nel quale ci troviamo, dove è consentito al guinzaglio portarsi appresso il nostro adorato quattro zampe! Si può allungare il percorso di 50 minuti pianeggianti partendo da Cogne in un’idilliaca oasi che costeggia il torrente Urtier che da origine alle cascate.

Un tempo si saliva felici e svelti per mete più ambiziose oggi si arranca sull’impervio sentiero di accesso con ponti sospesi nel vuoto sulla cascate, con qualche scalino in ferro che aiuta nei tratti più ripidi, vivendo sensazioni diverse ma uguali nella loro essenzialità che è quello che ci offre ieri come oggi la natura da cui siamo circondati. Cambiano solo i tempi di ascesa e il punto d’arrivo previsto!

In questo caso il punto d’arrivo raggiunto con il nostro claudicante passo in un’ora invece dei 20 minuti che impiegano a percorrerlo a passo spedito gli escursionisti, è “L’Onorato Ristoro”, locale circondato da una meravigliosa quanto invitante area verde, che è la novità d’oggi, con il nuovo bar-ristorante gestito dalla famiglia Abram, situato in una “location” unica, sopra le prime due cascate di Lillaz, che è il posto ideale per una pausa rigenerante, con il suono dell’acqua ad accompagnare il vostro pranzo, la vostra merenda o il vostro aperitivo.

Rivolta a tutti, ma sorpresa invitante specialmente per chi non avesse letto le indicazioni, è che dal punto di sosta raggiunto non occorre riscendere dal sentiero delle cascate, ma si può optare per una strada sterrata a traffico regolamentato percorribile anche in carrozzella e a piedi in circa 1 ora di discesa. Arrivati al Centro Ristoro è anche consigliabile seguire l’ampio sentiero estivo che scende più rapidamente raggiungendo il punto di partenza in 15 minuti scarsi, costeggiando il torrente Urtier per rientrare in paese ad anello senza percorrere lo stesso sentiero dell’andata. Per i miei esperimenti di convivenza con il Parkinson, trovo anche una piccola cima rocciosa ideale che si sale in pochi minuti dal prato del ristoro e si affaccia sul vallone sottostante proprio da dove ha inizio il sentiero del rientro!

Accesso stradale: Autostrada per Aosta, percorrendo l’autostrada A5 fino all’uscita di Aosta Ovest da dove si prende la S.R. n. 47 e si prosegue in direzione Cogne (circa 19 Km, tempo di percorrenza 25/30 minuti). Si attraversano gli abitati di Aymavilles, Vieyes, Epinel, Cretaz sino a raggiungere l’abitato di Cogne e successivamente Lillaz (parcheggio) a pagamento.

A cura di Lodovico Marchisio e Roberta Maffiodo

Foto di Federico Bambara e Roberta Selvo

LASCIA UN COMMENTO  

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Visualizza l'informativa privacy. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *