3 Marzo 2026
Com'è ora il “Sentiero dei Balzi Rossi”?
Lodovico Marchisio descrive l’itinerario escursionistico tra i Balzi Rossi e Ventimiglia: tra bellezze naturalistiche, testimonianze storiche e criticità.
Nel 2014 una nutrita rappresentanza del Club Alpino Italiano della Commissione Tutela Ambiente Montano unificato, aveva preso in mano l’iniziativa di recuperare il sentiero dei Balzi Rossi (punto di partenza) sino ai Giardini Hanbury (tratto intermedio) per poi proseguire fino a Ventimiglia (punto di arrivo), per riportare in vita, come avrebbe meritato, questo lembo di terra Ligure: “Intemelia”. Il progetto è stato approvato in parte tanto che in più d’una occasione questo tratto di costa viene tuttora percorso, anche se il ripristino totale come lo si intendeva non è mai stato portato a termine per vari motivi “confinali”, attraverso un sentiero costiero che per ora, così come è, non è una semplice passeggiata. Vi diamo comunque sommaria descrizione del tratto da percorrere.
Parcheggiata l’auto in prossimità del confine di Stato Italia/Francia, superare una sbarra raggiungendo subito dopo il primo edificio del Museo dei Balzi Rossi, proprio al di sotto della ripida falesia rocciosa in cui si aprono le grotte che hanno restituito numerosi reperti legati a corredi funebri paleolitici. Possibilità di visita a pagamento. Superato il museo, il viottolo passa alle spalle di una spiaggetta, per poi rimontare a fianco della ferrovia dopo una breve salita.In prossimità della prima casetta a fianco della ferrovia, abbandonare la stradina e svoltare a destra scendendo lungo la costa per un sentiero immerso nella vegetazione mediterranea da cui emergono evidenti grandi piante di aloe e agavi. Il sentiero, attrezzato di funi nei brevi tratti più esposti, aggira punta Garavano rimanendo a una quota di pochi metri sul mare.
Superata la punta che forma un piccolo promontorio, si potrebbe proseguire evitando i “saliscendi” con una traversata sulle rocce a pelo dell’acqua (EE), fattibile solo con bassa marea (altrimenti ripiegare sopra per un tratto con un ponticello pedonale che attraversa la ferrovia), pervenendo comunque alla successiva spiaggia, con i piccoli e caratteristici casotti in legno. La via avventurosa lungo il mare vi evita i “saliscendi”!
Addossati al muraglione della ferrovia al centro della spiaggia, due scalinate permettono di passare sotto di essa e risalire alla soprastante provinciale Ventimiglia – Balzi Rossi. Si gira a destra proseguendo sul marciapiede per circa 1 km (attenzione, percorso in galleria); dopo di che, al successivo imbocco di una seconda galleria, si svolta a destra evitandola lungo una stradina sterrata che inizia a scendere rimanendo in un primo tempo al di sopra della sottostante ferrovia. Si tratta di una porzione ancora ben conservata della via Julia Augusta.
La strada s’inoltra nella bella pineta raggiungendo in breve la cancellata dei giardini di Villa Hanbury. Il viottolo gira bruscamente a sinistra e attraversa i giardini Hanbury, incassato tra due alti muri in pietra. Uscito dal tratto incassato, il sentiero piega ancora decisamente a sinistra e comincia a salire deciso, sempre costeggiando la cancellata che delimita il parco di Villa Hanbury. Possibilità di visita a pagamento.
In breve si arriva ad un caratteristico gruppo di case e, dopo ancora qualche scalino, si perviene alla sinistra dell’entrata di Villa Hanbury. Da qui vari sentieri interrotti da attraversamenti stradali, che rendono poco piacevole il cammino, allungherebbero la traversata fino a Ventimiglia con 2 ore aggiuntive, ma qui torna in gioco quanto detto all’inizio e cioè: sarebbe percorribile da tutti solo se andasse in porto la valorizzazione per intero del sentiero costiero “Balzi Rossi – Ventimiglia”.
Per i più ardimentosi e curiosi, si dà un breve cenno al tratto ancora inagibile. Dalla cancellata che delimita il parco di Villa Hanbury, invece di seguire la mulattiera intrappolata da due muraglioni a secco incastonati, sopra i quali corre il percorso con visita interna ai giardini, traversare (scavalcando un muretto) per giungere su una dirupata scogliera che occorre percorrere con la massima prudenza legando con la corda i più timorosi, perché molto esposta e franosa.
Alla fine dell’aerea traversata si giunge a una cinta a picco sul mare. Per evitare di penetrare in insediamenti privati, munirsi alla partenza di un costume e scendere in acqua tenendosi con le mani al bordo di un parapetto, finché si raggiunge una spiaggetta alla fine della quale un salvagente (se c’è ancora) legato a una corda vi permette di arrivare acrobaticamente “tipo Parco Avventura” sulla passeggiata lungomare che porta senza più problemi all’inizio di Ventimiglia. Il rientro ai Balzi Rossi (luogo di partenza) lo si può compiere con i mezzi pubblici.
SCHEDA TECNICA:
- Punto di partenza: Ponte San Ludovico, IM (confine di Stato)
- Punto di arrivo: Ventimiglia (con tratti ancora inagibili)
- Lunghezza: 9 km circa (ore 4 solo andata escluse le 2 visite ai Balzi Rossi e Giardini Hanbury)
- Quota minima: a livello del mare
- Quota massima: 220 m
- Dislivello in salita: 250 m (con alcuni saliscendi che fanno perdere quota)
- Dislivello in discesa: 280 m (con altri saliscendi obbligati per poter proseguire)
- N.B.: Il proseguimento per Ventimiglia lungo la costa è “avventura pura” (ore 1). Attualmente è solo possibile proseguire salendo a quota 300 m circa con lunghi tratti su strada asfaltata (ore 2 circa).
- Segnavia sentiero: nessuno
- Difficoltà: E con tratti EEA
Testo e foto di Lodovico Marchisio














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