30 giugno 2014

Risale a tempi antichi l’uso del ricorrere a suoni particolari per informare il popolo cristiano e convocarlo a momenti di preghiera. La voce delle campane esprime in certo qual modo i sentimenti del popolo di Dio sia quando esulta sia quando piange; quando rende grazie o eleva suppliche e quando manifesta la sua unità in Cristo Signore. Dato questo stretto rapporto delle campane con la vita cristiana si è diffusa e mantenuta l’usanza di benedirle prima di metterle in uso. Così è stato per la chiesa di S. Aniceto. La vecchia campana liturgica usata per segnalare l’inizio delle liturgie era stata spostata nel 1989 per “attrezzare” il piccolo campanile della Cappella dei Tupini. A distanza di 25 anni si è riordinata la situazione mettendo in servizio una nuova campana di bronzo, accanto alla porta della sacrestia, proprio domenica 29 giugno scorso.

Il vescovo Pier Giorgio Debernardi ha fatto una rapida sosta prima di salire in Val Germanasca a Perrero e, alle 9,30 ha benedetto la nuova campana intitolandola alla “Sacra Famiglia di Nazaret”.
Nella stessa tempo è stato anche benedetto un campanello a 4 suoni (offerto da una coppia di sposi nei loro 50 anni di matrimonio) e che sarà usato durante le Messe.

campana