Porte festeggia i primi 50 della sezione locale dell’AVIS Porte apre le “porte” delle Valli Chisone e Germanasca. È un piccolo paese di 1100 abitanti, che si trasforma in una metropoli di solidarietà con il volontariato. L’Associazione Volontari Italiani del Sangue (AVIS) festeggia domenica 19 giugno i primi 50 anni di vita. Chi meglio di Angela Gaido, Cavaliere della Repubblica, ma soprattutto presidente dell’associazione fin dal 1986, può spiegare questa generosità portese?

Porte piccolo paese, ma dal cuore grande. Qual è il segreto?

Un messaggio forte e sentito che ci fa credere nel valore profondo della vita e ci spinge ad aiutare il prossimo in maniera anonima e disinteressata. Tra noi donatori esiste un rapporto di amicizia e complicità dovuto proprio alla nostra scelta comune di vita che è la donazione del sangue. Ci sentiamo tutti uniti in una grande famiglia.

Il volontariato a 360 gradi com’è organizzato?

L’associazione deve essere capillare in ogni suo aspetto, con l’impegno primario della donazione di sangue o dei suoi componenti, con la disponibilità di tutti i donatori. Il donatore va supportato sempre e non solo quando viene a donare il sangue.
Molto importante è seguire tutte le iniziative e la partecipazione attiva a tutti gli incontri a livello superiore per essere informati delle novità. Essere presenti alle manifestazioni organizzate dalle AVIS consorelle. Organizzare i prelievi in Sede quattro volte all’anno con il Centro raccolta di Torino.
Essere sempre pronti con i donatori disponibili per le chiamate del Centro Trasfusionale di Pinerolo.

I giovani come rispondono all’appello dell’AVIS?

In questi anni abbiamo registrato l’entrata nell’associazione di molti giovani che hanno risposto con entusiasmo al messaggio di richiamo all’amore verso il prossimo. È stata la carica propulsiva per continuare con loro la nostra attività. Molti di loro hanno anche assunto cariche nel direttivo.

Qual è la vostra miglior forma di pubblicità?

Certamente il passaparola dei giovani donatori verso i loro amici. Per esperienza i migliori risultati si ottengono dalla scuola. Grazie alla favolosa collaborazione con le insegnanti, andiamo tutti gli anni a spiegare agli alunni il dono del sangue. I bambini sono molto recettivi e questo messaggio arriva direttamente nelle loro famiglie.

Il desiderio più grande del presidente Angela Gaido?

Quello di proiettarmi nel futuro e vedere la nostra sezione AVIS Porte sempre viva, attiva e con tanti giovani alla guida.

Qual è l’attesa dei portesi per festeggiare i primi 50 di vita associativa?

In paese c’è un ottimo clima, tutte le iniziative che abbiamo promosso sono state accolte con entusiasmo. I commercianti hanno aderito alla proposta di dipingere le vetrine sul tema del sangue, le famiglie hanno accolto l’invito a partecipare ai balconi fioriti, i bambini e le insegnati delle scuole dell’infanzia e primaria si sono impegnati e hanno realizzato una mostra di disegni ed elaborati sul tema. Tante le famiglie che si sono rese disponibili ad ospitare i gemelli francesi. Inoltre abbiamo trovato tanti volontari disponibili a lavorare e a supportare l’organizzazione delle manifestazioni dell’anniversario. Grazie alla disponibilità del comune, venerdì 10 giugno si svolgerà il “Concerto della Solidarietà” nel parco comunale “Angelo Giai” con l’Unione Musicale di Inverso Pinasca. In caso di cattivo tempo, il parroco Michele Carobello ci ha concesso l’utilizo della chiesa parrocchiale.

Giovanni Berger Gli stendardi dell'AVIS