Periodicamente dall’Unione di Comuni delle Valli Chisone e Germanasca trapelano voci che accennano a possibili separazioni da parte dei comuni membri. Nato da una costola della Comunità Montana del Pinerolese, questo ente sovracomunale ha visto, rispetto alla vecchia Comunità Montana Valli Chisone e Germanasca – a cui, almeno in partenza, sembrava volersi richiamare -, fin già dall’inizio la defezione di Pragelato e, in seguito, anche quella del comune di Usseaux confluiti verso la più ricca Unione della Via Lattea.

Laura Zoggia, presidente dell’Unione, non nasconde le difficoltà dell’ente: «Ora come ora, per essere operativi mancano sia le risorse sia il personale». Ma gli amministratori locali non vogliono darsi per vinti: «A margine di un incontro con Aldo Reschigna (vicepresidente della Regione Piemonte, n.d.r.) – racconta la Zoggia – gli ho espresso il disappunto, che non è solo mio, circa il trattamento ricevuto dalla Regione». In soldoni i meccanismi di attribuzione dei finanziamenti alle unioni comunali hanno visto premiate maggiormente piccole unioni con popolazione e numero di comuni aderenti ridotti rispetto ai quattordici comuni e ai circa 16mila abitanti dell’ente presieduto dal sindaco di Porte. «Oltretutto – puntualizza la presidente – sono stati dati contributi enormi per servizi intercomunali, non dico marginali, ma sicuramente non importanti come il servizio socioassistenziale gestito dalla nostra unione». Le rimostranze sembrano, però, aver toccato nel segno: «Reschigna, che so essere persona molto seria e diretta, mi ha subito fissato – racconta Zoggia – un successivo incontro a distanza di pochi giorni; incontro a cui han partecipato ben dieci sindaci e in cui abbiamo potuto manifestare le nostre posizioni». Tra le recriminazioni delle valli, le principali riguardano le difficoltà col personale per cui «i trasferimenti non bastano neppure a pagare gli stipendi, mentre Pinerolo, per gli ex dipendenti della Comunità Montana che sono andati a lavorare lì, riceve 85mila euro l’anno che sono scalati, per aggiungere al danno la beffa, dal fondo regionale della montagna», riporta sconsolata la presidente. «Reschigna pare aver compreso la situazione e ha promesso entro luglio di venire in prima persona in valle per portarci delle proposte utili a scongiurare i propositi di scissione. I sindaci, anche per via dei tempi stretti per deliberare le uscite dall’unione per il 2018 (entro il mese di giugno), hanno deciso di soprassedere dalle intenzioni più bellicose e di attendere con fiducia le nuove proposte che speriamo portino le risorse umane e finanziarie per rendere il nostro ente pienamente operativo».

GUIDO ROSTAGNO

Laura Zoggia, sindaco di Porte e predidente dell'Unione Valli Chisone e Germanasca

Laura Zoggia, sindaco di Porte e presidente dell’Unione Valli Chisone e Germanasca