22 dicembre 2014

«Ti faccio sapere anche i brani che hanno da suonare. Alessio mi chiedeva se tu avevi gusti sulla musica che potrebbero suonare, perché il parroco di Pecetto gli fa suonare solo inni e musica cattolica. Io pensavo di far suonare un po’ di musica diversa, non a caso ma che descriva la val Germanasca e Prali, per far venire non solo cattolici ma anche valdesi per unire sempre più le Chiese. Tutto parte da piccole azioni. Anche se, secondo me, a Prali piano, piano ci riusciremo divisi da uno scisma, ma uniti in Cristo. Fai tu, secondo me verrebbe una cosa carina. Poi magari a qualche bambino piace uno dei 5 strumenti che ci sono e tiriamo su un corpo musicale della chiesa». Questo il testo di una e-mail ricevuta dal parroco di Prali e Rodoretto, don Rafael Urzua Galvez, da parte di un chierichetto di Ghigo.
«Sono stato impressionato – ha commentato don Rafael – dal senso d’appartenenza alla propria Chiesa ma anche, nella sua semplicità, dalla sensibilità per la causa dell’unità dei cristiani. Tutto da imparare da un ragazzo di 14 anni!».

prali