25 settembre 2014

Domenica 21 settembre nella chiesa parrocchiale de La Rua una suggestiva celebrazione ecumenica. Il pastore Enrico Benedetto: «non si nasce fratelli. Si diventa fratelli»

Dal 16 al 21 settembre Pragelato ha ospitato la delegazione dei “gemelli” tedeschi del comune di Ober-Ramstadt suggellando così un sodalizio quarantennale cominciato dall’allora sindaco Alex Berton. Un gemellaggio che affonda le radici nella storia e nella cultura locale: molte delle famiglie tedesche ospiti hanno infatti origini pragelatesi o, più estesamente, della val Chisone. Sono state le condizioni storiche, politiche e religiose del tempo che hanno visto obbligati i valdesi di allora a scegliere tra la conversione al cattolicesimo o l’esilio. Molti di essi trovarono una nuova vita raggiungendo la regione di Hessen in Germania e col tempo entrarono a fare parte della Chiesa Riformata. Gli ospiti hanno potuto fare visita anche alle tombe di famiglia nei cimiteri della valle grazie al programma ricco di iniziative organizzato dall’amministrazione pragelatese guidata dal neo sindaco Monica Berton, figlia di Alex, che ha raccolto e rilanciato l’eredità del padre dopo 40 anni. Cuore dell’incontro è stato il fine settimana iniziato sabato con lo spettacolo teatrale “Migrazione e ritorni”, opera dell’Associazione teatrale Nartea, per la regia di Lidia Masala. Lo spettacolo, realizzato presso una stipata Casa Pragelato, ha visto coinvolti molti abitanti di Pragelato tra i quali anche il sindaco e la sua famiglia. Lo spettacolo è stato realizzato in soli tre mesi con un notevole impegno da parte di tutti e ha regalato al numeroso pubblico un godibile viaggio nel tempo ripercorrendo insieme ai protagonisti, il viaggio di andata in esilio, ma anche il viaggio “di ritorno” dei discendenti delle famiglie lontane alla scoperta delle proprie radici storiche e culturali all’insegna della fratellanza. Un cameo di eccezione che fa fatto scattare molti applausi, è stata la salita in scena di Riccardo ed Emilia, i “giovani” che 40 anni fa erano presenti al gemellaggio che hanno ri-lanciato il messaggio di fratellanza pur nella lontananza e nelle diversità.
Domenica 21 la chiesa parrocchiale de La Rua ha ospitato una celebrazione ecumenica che il parroco don Mauro Roventi Beccari non ha esitato a definire «un segno profetico per tutta la nostra zona»: la celebrazione abituale delle 10 si è trasformata in un incontro ecumenico guidato all’unisono dal pastore Christoph Lubotta e Diethard Nertens della chiesa riformata della Germania, il pastore Enrico Benedetto di Roma e la pastora Elizabeth Loeh di Pomaretto e don Mauro. Nella riflessione sulla parola di Dio il pastore Enrico ha sottolineato come sia nella Bibbia, sia nella vita «non si nasce fratelli. Si diventa fratelli» e l’esempio pragelatese è un segno in tal senso. Il vescovo di Pinerolo, monsignor Pier Giorgio Debernardi non potendo essere presente di persona, ha inviato una lettera di cui è stata data lettura prima della celebrazione. In chiusura uno scambio di regali tra don Mauro e il pastore Christoph. A tutti i presenti, è stata consegnata come segno e ricordo, una piccola “taccle” di legno, uno strumento usato dagli antenati per chiudere il fagotto del fieno. Dopo la celebrazione, all’uscita della Chiesa, la banda musicale di Pomaretto ha allietato il momento dei saluti e delle foto con i costumi tradizionali di Pragelato e di Ober-Ramstadt. Davanti alla sede del Comune, infine, la firma della conferma del gemellaggio e lo scambio di doni delle due amministrazioni comunali. Pragelato ha offerto un libro in legno rappresentante sulle due pagine i due stemmi delle due cittadine. E presto si potrà ammirare il cartello stradale del gemellaggio.
Da questo avvenimento è nato anche un nuovo gruppo tra le pagine di facebook: Pragelato in Europe and the world.

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Foto di gruppo per le dame in costume tradizionale. Al centro con la fascia il sindaco Monica Berton

Don Mauro e i pastori valdesi e della Chiesa Riformata di Germania nella celebrazione ecumenica in occasione del rinnovo del Gemellaggio
Don Mauro e i pastori valdesi e della Chiesa Riformata di Germania nella celebrazione ecumenica in occasione del rinnovo del Gemellaggio