08 settembre 2014

Nel salone dell’oratorio de La Ruà di Pragelato è aperta dal 17 agosto una coloratissima mostra di pittura e scultura ad opera di due artisti della val Chisone. Accanto ai quadri di Mauro Roventi Beccari, attuale parroco di Pragelato, che già ha messo in mostra le sue opere pittoriche ispirate alle miniature monastiche, si possono ammirare le opere in legno di Paolo Usseglio, 46 anni originario di Dubbione. Disegnatore tecnico presso una grande azienda locale, nel tempo libero va in cerca di radici nel bosco per poi trarre fuori dal legno grezzo le forme che, a detta sua, si scorgono già.

Allievo di Enrico Challier, scultore insegnante all’Engim di Pinerolo, con un gruppo di amici ha affinato la tecnica negli ultimi anni. «È un hobby nato in montagna – spiega Paolo –  durante le escursioni presso Gran Dubbione e nelle valli. Attraverso la scultura tocco la natura con le mani ed è una sensazione che ti carica di positività». Usseglio si occupa anche di pittura sperimentando una tecnica particolare: olio a secco su carta che permette delle sfumature molto particolari, come si evince da un ritratto di Sean Connery in bianco e nero molto espressivo. E non ultimo il suo interesse per il pirografo (disegno su legno con un ferro incandescente), «una tecnica poco conosciuta, sebbene praticata da molti, spiega ancora Paolo, nella quale ci vuole molta pazienza».

La sua passione principale è ora la scultura: «Vado a cercare le radici e in qualche modo si instaura un dialogo tra lo scultore e la pianta per vedere cosa si trova sotto la superficie. Ci vuole molto rispetto per il legno e le sue forme, bisogna sentirlo e seguirlo per fare emergere quello che c’è già». Insieme agli amici, tutti allievi di Challier, hanno fondato un piccolo gruppo di scultori. «Proprio per la mia passione principale per la scultura ora gli amici mi chiamano “camula” e con loro abbiamo creato il gruppo degli “Eno-scultori” poiché abbiniamo la passione del legno a una sana passione per il buon vino».

Don Mauro, che ormai è alla sua terza personale, conosce Paolo Usseglio da tempo. «Sono molto contento, afferma, di realizzare questa mostra insieme a Paolo, perché scultura e pittura si completano a vicenda».

Ives Coassolo

mostra pragelato