Le sigle. Queste insidiose collane di lettere a cui spesso non si sa attribuire un senso. La vita amministrativa ne è piena.

Alcune ormai tristemente note al portafogli come IMU, IRPEF e TARI. Altre il cui significato è oscuro, ma possono essere veramente importanti. È il caso di PPU che sta – ecco svelato l’arcano – per Progetti di Pubblica Utilità. Si tratta di misure previste da una legge regionale del 2008 per sostenere l’inserimento lavorativo di persone disagiate. Ma anche i comuni – come pure gli operatori privati – possono trarre beneficio dai PPU. Spesso infatti gli enti pubblici scontano una dotazione di personale insufficiente ai numerosi lavori da compiere e «questi progetti, per di più «finanziati all’80% dalla Regione – spiega il sindaco di Perosa, Andrea Garavello – ci hanno permesso negli anni di realizzare diversi interventi come l’allestimento del “Museo della Fisarmonica”. Quest’anno interverremo sul parco “Gay”».

Cantonieri all’opera a Villar Perosa (foto Carlo e Romana Pascal)

In questi giorni «sono usciti i bandi di selezione – racconta Marco Ventre, sindaco di Villar che ormai da quattro anni aderisce a quest’iniziativa –. I lavoratori sono selezionati dal Centro per l’Impiego di Pinerolo tra i disoccupati o, comunque, persone seguite e segnalate dai servizi sociali». Siccome «i comuni aderenti coprono il 20% dei costi, una priorità nella scelta viene data ai residenti nei diversi paesi». Anche se non sempre quest’opportunità viene colta. «L’anno scorso – sottolinea Ventre – nessun villarese ha presentato la domanda». I contratti prevedono sei mesi di lavoro (venti ore la settimana).

Nelle valli hanno aderito ai PPU parecchie amministrazioni (oltre a Perosa e Villar, ad esempio anche Pinasca, San Germano e Pomaretto), ma non sempre questo è possibile. «A Porte – spiega la sindaca Laura Zoggia – c’è una ditta in appalto per i lavori e siccome non abbiamo un cantoniere che possa seguire le persone dei PPU, per noi è impossibile attivare questi progetti. Spesso, però, il tribunale ci manda dei lavoratori di pubblica utilità che hanno delle infrazioni da scontare. La loro gestione è più semplice perché lavorano in genere solo il sabato e non c’è perciò da seguirli ogni giorno».