27 gennaio 1945, le truppe dell’Armata Rossa raggiungono e abbattono i cancelli del campo di concentramento di Auschwitz, liberando i superstiti.
27 gennaio 2017 alcune classi della scuola primaria di Pinasca mettono in scena, in occasione del Giorno della Memoria, “Le parole della memoria – Hurbinek 1945-2017”, recita dedicata alla vicenda di Hurbinek, il bambino di cui Primo Levi nel libro “La tregua” disse: “…era un nulla, un figlio della morte, un figlio di Auschwitz…uno sguardo selvaggio e umano ad un tempo, anzi maturo e giudice, che nessuno fra noi sapeva sostenere, tanto era carico di forza e di pena”.
A questo bambino, ben prima che l’Onu istituisse il giorno della Memoria (1 novembre 2005), la scuola di Pinasca, nel novembre del 1997, fu intitolata per legare in modo permanente alla vicenda della Shoah la comunità pinaschese e, in particolare, i suoi giovani scolari.
Vent’anni dopo, quando i bambini di allora sono divenuti genitori degli scolari di oggi, quel legame non è venuto meno così come non è venuta meno la riflessione da parte di insegnanti e alunni intorno alle ingiustizie e alle sopraffazioni di cui i deboli – e chi più debole di un bambino? – sono ancora ogni giorno vittime sottaciute.
Lo spettacolo, in cui alla recitazione dei bambini della classe quarta si sono affiancate le canzoni eseguite dal coro della terza accompagnato dal violino di Bianca Ribetto, è stato proposto nel corso della mattinata davanti a un pubblico proveniente dalle scuole primarie di Perosa Argentina, Pomaretto, Roure, Fenestrelle e Inverso Pinasca e ai piccini della scuola per l’infanzia Cipì di Pinasca.
Sempre nel salone polivalente i giovani interpreti hanno replicato in orario serale la loro commovente rappresentazione a vantaggio di genitori e di quanti hanno desiderato riflettere insieme a loro su “Hurbinek, il senza-nome… (che) morí ai primi giorni del marzo 1945, libero ma non redento”.
Venuto a conoscenza dell’iniziativa della scuola, l’artista pinaschese Jean Paul Charles ha voluto contribuire alla manifestazione esponendo quattro sue opere del 2007-2008 ispirate al tema “Bambini mai nati, bambini da salvare”.
Sia al mattino, raccogliendo un’offerta di tutti i bambini intervenuti, sia in serata sono stati raccolti fondi destinati al progetto di solidarietà internazionale “Les jardins des Femmes – Gli orti delle Donne”, progetto sostenuto da diversi anni dalla scuola di Pinasca.

Guido Rostagno