Consapevole dei rischi ancora presenti, ma deciso a porvi rimedio. Così appare il sindaco di Perosa Argentina, Andrea Garavello che conserva tuttora la determinazione di quei tremendi giorni di novembre.

«Nei giorni scorsi è stata riaperta la strada per la borgata Cerena – racconta il sindaco –; la situazione è ancora provvisoria, ma abbiamo ottenuto un contributo straordinario in urgenza dalla Regione Piemonte per risistemare definitivamente tutto il tratto».

A Perosa degli interventi classificati di “somma urgenza” e per i quali lo Stato ha stanziato circa 1.250.000 euro, ben diciassette sono stati completati, mentre i restanti due, nelle zone di Rio Albona e di Brandoneugna, sono a buon punto.

Garavello ci tiene a sottolineare come la Regione Piemonte abbia fornito un supporto prezioso e continuo: «Sia la parte politica, sia gli uffici sono stati da subito molto collaborativi: in particolare gli ingegneri della Regione sono stati presenti e puntuali durante la definizione delle somme urgenze e ancor oggi, ogni due settimane circa, vengono a controllare l’avanzamento dei lavori».

Naturalmente la collaborazione si scontra con l’esiguità delle risorse: «Di oltre dieci milioni di euro (ndr tra i lavori urgenti e quelli di somma urgenza) necessari semplicemente per provvedere ai danni dell’alluvione e senza parlare di prevenzione – evidenzia il Sindaco –  ne sono stati stanziati per il momento solo un quarto». Le previsioni per gli interventi sono inoltre quelle dell’immediato post-alluvione, mentre alcune situazioni, «ad esempio l’area dietro la Novacoop», si sono aggravate nel tempo e non erano state considerate in allora.

Per stanziamento si intende la promessa dei fondi da parte degli enti sovraordinati (Stato e Regione Piemonte), mentre in realtà finora il Comune ha anticipato alle ditte, per i lavori realizzati, solo una parte dei soldi, utilizzando risorse proprie (parte dell’avanzo di amministrazione). A questo riguardo aggiunge sconsolato Garavello: «È difficile spiegare ai cittadini, con tutti i lavori che sarebbero da fare, che di un avanzo di oltre mezzo milione di euro, a causa dei vincoli degli equilibri di bilancio, non è possibile utilizzare che una minima parte».

Oltre tutto, non potendo fare un’ordinanza che imponga il bel tempo, il Sindaco in alcune occasioni dovrebbe procedere all’evacuazione di alcune zone o chiudere delle strade, isolando talora intere borgate. «Pensate che l’unica via di accesso a borgate come Ciampiano – ricorda Garavello -, non potendo essere aperta la strada sull’Albona, passa dal ponte dei Bressi che, per la sua conformazione, in occasione di un allerta meteo di livello 2 andrebbe chiuso, isolando circa sessanta persone». E pensando come spesso queste persone siano molto anziane e magari necessitino di cure domiciliari, si intuiscono i dubbi di un Sindaco le cui decisioni, da una parte, sono mosse dalla responsabilità, in capo a lui, della sicurezza dei cittadini e, dall’altra, vanno ponderate per i riflessi che avrebbero su persone comunque già molto provate.

Pur convinto che i fondi ancora da stanziare difficilmente arriveranno prima del prossimo anno, Andrea Garavello non si abbandona allo scoramento e si lascia andare a parole di speranza: «I soldi devono arrivare: lo Stato non ci può lasciare in questa situazione».

Guido Rostagno

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