Durante il periodo estivo, dal 1° luglio al 30 settembre, saranno mantenuti attivi nel presidio ospedaliero di Pomaretto, 23 posti letto e tutte le attività specialistiche ambulatoriali.
Lo ha assicurato la Direzione dell’ASL TO3 in un comunicato stampa nel quale si specifica che si è voluto «mantenere visite e prestazioni sanitarie così come nel 2012 nelle specialità di radiologia, geriatria, neurologia, neuropsichiatria infantile, oculistica, cardiologia, odontoiatria, ortopedia e traumatologia, otorinolaringoiatria, urologia, dermatologia, recupero e riabilitazione funzionale, prelievi di sangue venoso, malattie endocrine e della nutrizione, dietetica per un totale estivo di oltre 8.000 prestazioni specialistiche». Nello stesso comunicato si puntualizza però che «la riorganizzazione estiva finalizzata a mantenere i servizi necessari sia specialistici, sia distrettuali che di ricovero, è un provvedimento a sé stante, che non riguarda in alcun modo la riorganizzazione del Presidio prevista a livello regionale».
Giovedì 20 la direzione dell’ASL To3, ha incontrato il sindaco di Pomaretto, Danilo Breuza e il sindaco di Porte, Laura Zoggia (presidente dei sindaci di Distretto). Quest’ultima, dopo l’incontro, ha manifestato preoccupazione circa il futuro del presidio. «Il timore è che il ridimensionamento estivo, con l’accorpamento dei due reparti riabilitazione e lungodegenza, diventi definitivo – ha riferito Zoggia –. Venerdì 28 giugno, insieme ai sindaci di Pinerolo, Torre Pellice, Pomaretto e Sestriere, saremo ricevuti a Torino dal Prefetto e dall’assessore regionale Ugo Cavallera per avere informazioni sul futuro dei presidi ospedalieri del nostro territorio che rischia di rimanere sguarnito di posti letto per la riabilitazione. Quello di Pomaretto è un ospedale efficiente e potrebbe fornire questo servizio pubblico. Le altre strutture nell’area dell’ASL TO3, invece, sono lontane e comunque private (anche se convenzionate), quindi a conti fatti più onerose».
Venerdì 21 giugno, intanto, si è riunito il “Comitato per la difesa dell’ospedale valdese di Pomaretto” che ha deciso di organizzare una manifestazione e un presidio nei giorni 29 e 30 giugno. Sabato 29 alle ore 15.30, presso Piazzala Novacoop a Perosa Argentina, ci sarà il ritrovo dei partecipanti, alle ore 16 si formerà il corteo con arrivo all’ospedale seguito da un momento informativo.
Domenica 30 giugno dalle ore 8 sarà allestito un presidio presso piazza III Alpini a Perosa Argentina.

P.R.

Il comunicato del Comitato
In vista della manifestazione in programma per il 29 e 30 giugno  il “Comitato per la difesa dell’ospedale valdese di Pomaretto” ha diramato un comunicato stampa nel quale si spiega che

All’interno della gigantesca Asl To3 che comprende oggi i distretti di Pinerolo,Collegno,Rivoli, Orbassano, l’area delle valli pinerolesi, precedentemente assoggettate all’ex Asl 10, è composta da 47 comuni, per un’estensione di 2.400 chilometri quadrati, occupati da 140.000 abitanti. Un’area grande quanto importanti province italiane, che però è quasi completamente montana, con tutte le complicazioni che ne derivano. Raggiungere il primo ospedale da Sestriere, da Bobbio Pellice o da Prali, località che hanno un forte flusso turistico oltre che residente, richiede oggi trasferimenti lunghi e tortuosi, spesso complicati dalle condizioni meteorologiche. Per questi cittadini poter contare su strutture “post acuzie” (lungodegenza e riabilitazione) dopo un intervento chirurgico o dopo la fase critica di una malattia, è fondamentale. Sul territorio sono presenti le strutture di Pomaretto e di Torre Pellice, che fino ad oggi potevano garantire un servizio riabilitativo o di lungodegenza in prossimità delle zone più disagiate. Come sottolinea Danilo Breusa, Sindaco di Pomaretto a capo del gruppo di colleghi impegnati in questa lotta, il progetto di contenimento dei costi varato dall’ex Ministro Balduzzi, e  il Piano Salute 2010 -2012 prevedono che la soglia massima dei posti letto “post acuzie” non debba superare lo 0,7 per mille abitanti. Ad oggi l’area pinerolese raggiunge la soglia dello 0,6 per mille, dunque nel pieno rispetto della legge. In realtà la delibera della Giunta Regionale prevede di riequilibrare l’attuale sbilancio presente nel territorio dell’ex Asl 5, ovvero Rivoli- Collegno, attualmente all’1,6 per mille, azzerando quelli pinerolesi. La conseguenza sarebbe che un cittadino delle valli che necessiti di un ricovero riabilitativo dovrebbe rivolgersi ad una delle strutture accreditate presenti nell’ex Asl 5, sobbarcandosi un maggior trasferimento di oltre 50 chilometri! Una situazione paradossale alla quale i vertici regionali continuano a negare un incontro e nonostante la nascita di un comitato spontaneo di cittadini per la salvaguardia dei propri diritti alla salute. Intanto si procede ad una sorta di “smantellamento strisciante” riducendo temporaneamente i posti di Pomaretto a causa di un ipotetico turn over del personale dovuto alle ferie estive ed esteso fino ad ottobre. Queste considerazioni sono state ribadite ai vertici regionali dal sindaco di Sestriere Marin, i cui cittadini si droverebbero alla massima distanza possibile dai futuri centri di lungodegenza. Per sensibilizzare l’opinione pubblica e la classe politica sull’esigenza fondamentale di veder rispettati i più elementari diritti civili, è prevista da parte del comitato spontaneo una manifestazione con l’’occupazione dell’ospedale di Pomaretto per i giorni 29 e 30 giugno, con l’auspicio di poter aprire da subito un tavolo di trattativa dove esporre soluzioni che possano salvaguardare risparmio e diritto alla salute.

locandina ospedale