Il 13 luglio Viverone ha ospitato l’assemblea nazionale ANCI Piccoli Comuni per dibattere i problemi quotidiani che gli amministratori affrontano come la carenza di personale e risorse e la chiusura degli uffici postali.

Tra i trecento amministratori presenti, dal Pinerolese sono intervenuti i sindaci di Osasco e Garzigliana Adriano Miglio e Lidia Alloa, la vice-sindaco di Piscina Edda Basso, il sindaco di Porte Laura Zoggia con l’assessore comunale Daniele Pilati.

La sindaca di Porte, nel suo intervento, ha criticato la burocrazia che impone ai comuni sempre nuovi oneri come «il Responsabile della Protezione dei Dati, una figura indipendente incaricata di assicurare una corretta gestione dei dati personali per cui  il comune paga uno stipendio in più per una corretta archiviazione dei dati sensibili che già si faceva». Nella sua veste di presidente dell’Unione dei Comuni delle valli Chisone e Germanasca, Laura Zoggia ha lamentato la mancanza di risorse economiche e di risorse umane: «Per sostituire un dipendente andato in pensione, l’Unione può sperare solo che un comune aderente rinunci a surrogare un suo dipendente. Solo in quel caso possiamo integrare il nostro personale!»

Gli amministratori pinerolesi insieme al Presidente del Consiglio Nazionale ANCI, Enzo Bianco

L’appello dei sindaci per ottenere norme su misura per consentire la sopravvivenza dei piccoli comuni è stato raccolto dal presidente del Consiglio Nazionale ANCI, nonché sindaco di Catania, Enzo Bianco: «Bisogna alleggerire la burocrazia» poiché penalizza soprattutto quei piccoli comuni che, come emerge dagli studi ANCI, sono «i luoghi ideali dove vivere perché più sicuri, più propensi alla coesione sociale, e dove le persone sono più felici». Anche se «è altrettanto vero che da anni sono caratterizzati da un massiccio esodo».

G.R.