Le attività estive giovanili delle parrocchie potrebbero sembrare un po’ ripetitive. Ma ad una attenta osservazione non è così. Non fanno eccezione le tre settimane che all’Oratorio S. Giovanni Battista di Villar Perosa hanno impegnato animatori, ragazzi e ragazze tra i 6 e i 14 anni.

Dal 9 al 27 luglio una media mai inferiore ai 100 partecipanti seguiti, aiutati e stimolati da una cinquantina di animatori nelle tre settimane, sono sempre andati al sodo pregando, giocando, sfidandosi in abilità e astuzia, non temendo il sole estivo e le molte ore di impegno.

I tre temi trainanti delle settimane: Origini; Cultura; Memoria, e le loro varie sfaccettature, erano presentati ogni mattina da una scenetta di famiglia (interpretata da alcuni animatori) con filo conduttore che si è dipanato fino al termine delle attività. A questa seguivano alcuni minuti in compagnia del diacono Enrico nei quali, partendo da spunti di Parola di Dio e preghiere, si cercava di attualizzare e riconoscere i contenuti della scenetta.

Non ci si è mai dimenticati di dare un po’ di tempo ai compiti delle vacanze, ai giochi con l’acqua (quando il clima lo permetteva), e alle classiche tre uscite in gita tutti assieme: piscina, parco montano e parco naturalistico.

Tutte queste attività sono state preparate da settimane di incontri dei giovani animatori, ben guidati dalla responsabile Stefania. Discussioni, prove, esperimenti; tutto per arrivare pronti all’appuntamento estivo. Viene sempre messa molta attenzione anche ai materiali che vengono usati. Vi è una grande fantasia nel riuso di costumi, cappelli, drappi, ecc. che da anni sono a disposizione in oratorio. Così come molte attività di gioco sono preparate con cartone di scatoloni e giornali vecchi.

Giovedì 26 luglio, penultimo giorno di attività ha visto la visita del vescovo Derio che, durante la celebrazione della messa proprio nel salone dove si svolgono molte attività, li ha incontrati e stimolati con la sua consueta dialettica. Un animatore ricorda che il vescovo «si è soffermato molto sul fatto che abbiamo generosamente offerto tre settimane della nostra vita per dedicarsi agli altri, ai più piccoli come animatori. Il signore è invece il nostro animatore personale sempre, per tutta la vita».

L’augurio e l’impegno per i ragazzi è proprio questo: di camminare insieme negli splendidi anni della giovinezza e dell’adolescenza. Condividere origini, cultura e memoria per crescere forti, generosi, comprensivi. Se una comunità non pensa ai giovani e non li cura con amore e fatica non avrà futuro.

MARIUS