Era ormai una tradizione. Una bella tradizione. Una corsa al femminile che voleva sostenere il centro contro la violenza sulle donne “Svolta Donna”. Questo era “Corri in rosa”.

Poi, come racconta Laura Zoggia, sindaco di Porte e storica animatrice dell’associazione “Svolta Donna”: «Corri in Rosa è stata cancellata in quanto mancavano le motivazioni per cui era nata l’iniziativa per gli organizzatori che se ne occupavano». E ricorda: «Ci si sobbarcava un lavoro immenso a cercare gli sponsor che ci hanno sempre supportato. Dopo la gara c’era un ricco buffet gratuito con anche dei piatti offerti da ristoratori. Tutto l’incasso delle iscrizioni – anche dei contributi elargiti dalle donne presenti -, veniva interamente devoluto a Svolta Donna». Ora però, spiega la sindaca: «Svolta Donna è stata accorpata prima in un ‘altra associazione che si chiamava “Donne & Futuro”e poi ha cambiato nome in  E.M.M.A. Questa ha sede a Torino e non è più un’associazione di volontariato, bensì fa attività e quindi chi ci lavora viene pagato anche se in parte c’è anche del volontariato».  Questa nuova situazione ha spinto il comitato organizzatore di “Corri in Rosa” a decidere «che non ci sono più le motivazioni per cui era nata e si è deciso di annullarla. In ogni caso la porta è ancora aperta e se si trovasse un’associazione di puro volontariato che si occupa di donne, che sia del territorio pinerolese, si potrebbe ripensarci».

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La storia di “Corri in Rosa risale al 2007 «quando l’associazione non esisteva ancora ma si stava già lavorando per crearla – ricorda ancora Laura Zoggia – e con l’allora assessore Elisa Bessone pensammo che era fondamentale dotare questo gruppo di donne di qualche risorsa economica. Per 10 anni abbiamo supportato Svolta Donna con questa manifestazione che quando è nata era unica in tutto il Piemonte». E infine non manca un pensiero «a tutte le atlete che hanno corso e a tutte le donne che hanno camminato in tutti questi anni a cui va il nostro grazie».