La prima domenica di agosto è la data scelta (probabilmente per ragioni climatiche) per ricordare l’incendio appiccato dai nazisti alle borgate di Bourcet (Colet, Vayer, Gran Serre, Serre Sap e Chasteiran) negli ultimi giorni di marzo 1944. Solo una casa isolata e la scuola, allora rimasero in piedi.

Anche nel 2018 molti sono saliti a Bourcet per questa ricorrenza curata dall’ANPI delle Valli Chisone e Germanasca. A guidare le riflessioni sono stati per l’associazione partigiani, Giorgio Bonis, il sindaco di Roure, Rino Tron, la presidente della locale Unione dei Comuni, Laura Zoggia e il consigliere regionale, Elvio Rostagno. Tra i presenti anche i sindaci di Fenestrelle, Michel Bouquet e di Pomaretto, Danilo Breusa, e l’assessore di Villar Perosa, Stefano Raviol.

Lo storico Giovanni Laurenti ha tenuto l‘orazione ufficiale, ma anche il partigiano Rodolfo Sacco – coi suoi 95 anni giunto da Torino ai 1.600 metri di Chasteiran in auto da solo – ha portato un contributo alla commemorazione. Un altro partigiano, il classe 1925 Silvio Frezet, che a marzo ha preso ancora parte ai Campionati ANA di sci di fondo svolti a Pragelato, ha offerto la sua testimonianza.

Al termine della manifestazione civile, il diacono Enrico Berardo ha condotto una preghiera nella locale chiesina, prima che tutti si spostassero al rifugio “Serafin” per il pranzo.