22 settembre 2014

Manca ancora l’ufficialità e alcuni atti formali canonici, però a Pralafera di Luserna i lavori fervono già. La casa che per molti anni ha ospitato le suore di Gesù Lavoratore ora ha aperto le porte alle religiose di una nuova congregazione. Giuridicamente parlando si tratta di una “associazione pubblica” approvata dal Vescovo della diocesi di San Sebastian (Spagna), destinata però a diventare, a tutti gli effetti, un istituto religioso femminile. La denominazione è “Suore di Maria Stella del mattino”. Loro sono tutte giovani, tra i 26 e i 35 anni, contemplative ma non di clausura. E le vocazioni non mancano.
«Quelle che in questi giorni stanno lavorando a Pralafera sono una quindicina – spiega don Domenico Osella, presidente dell’Istituto Diocesano per il sostentamento del Clero, proprietario della casa -. Si danno un gran da fare nei lavori di ripulitura della struttura. Ad aiutarle, concretamente e non a parole, arriveranno anche gli AIB e i volontari dell’Associazione Nazionale Alpini di Roletto».
«Le suore di Maria Stella del mattino sono Italia solo da un anno – racconta il salesiano don Paolo Ripa di Meana, che ne ha seguito per un certo periodo il percorso – e sono state provvisoriamente ospitate a Caselette. Pralafera potrebbe rappresentare il luogo ideale per la loro presenza che, pur nello spirito della contemplazione, sa aprirsi al territorio e offrire a tutti momenti di intensa spiritualità e preghiera».
Commenta il vescovo di Pinerolo: «Le trattative per l’accoglienza sono in corso. Certamente una nuova presenza di vita contemplativa, oltre a quella delle monache della visitazione, arricchirebbe spiritualmente il territorio».

P.R.

Suore Pralafera

Foto Vita Diocesana – © riproduzione riservata