I compagni della 2Dcat del Buniva hanno salutato per l’ultima volta il giovane, stroncato da un malore a scuola

Ieri, 11 marzo, la chiesa parrocchiale di Torre Pellice si è gremita di giovani e meno giovani per accompagnare Davide Gazzera, 16 anni nel suo ultimo viaggio. Il ragazzo è stato colto da malore improvviso venerdì mattina a scuola. Inutili sono stati i tentativi di soccorso all’ospedale Agnelli di Pinerolo. Davide, come suo padre, scomparso quattro anni fa, soffriva di una malattia congenita che non l0 ha risparmiato. Carattere schivo ma determinato, Davide ha lasciato la mamma Natasha di origine russa e la sorellina Nicole. Così i ragazzi lo hanno ricordato in una lettera al termine della celebrazione.funerale Davide_600x600_100KB

Ciao Davide.

Sai, siamo tutti qui a scriverti questa lettera. Volevamo scriverti certe cose che non abbiamo mai avuto il tempo di dirti. Tu non sei più tra noi ma il ricordo di te resterà per sempre. Sarà sempre presente una traccia di te nei nostri cuori. Eri forte tu. Hai sempre fatto vedere questo tuo lato quasi indipendente ma, come tutti sappiamo, eri una persona incredibile pronta a donare un sorriso a chiunque ti fosse accanto perché in fondo eri un tenerone. Quel sorriso ce lo ricorderemo sempre, quando ridevi per ogni sciocchezza e quel tuo modo di fare un po’ introverso ma anche il tuo piccolo grande gesto prima di andartene e quei piccoli momenti passati insieme quando eri ancora qui accanto a noi. Eri un ragazzo fatto di gesti, sguardi, sorrisi che non avevano bisogno di altre parole. Ti sono stati negati momenti semplici ed essenziali per un qualsiasi altro adolescente: il primo bacio, il primo amore, il primo lavoro, il vedere diventare realtà i propri sogni, le prime soddisfazioni e con il tempo poter costruire una famiglia, diventare padre, il semplice fatto di esserci e di vivere.
Questa vita non è stata generosa con te, anzi è stata piena di ostacoli e sei stato così forte. Ma forse qualcuno lassù ha voluto renderti le cose più semplici, accompagnandoti in un posto migliore. È finito il tuo viaggio qui, ma noi tutti speriamo che troverai la tua felicità almeno lassù. Vogliamo rivolgere un pensiero anche alla tua mamma e alla tua sorellina ed infine vogliamo ringraziarti per averci insegnato che questa vita va vissuta al massimo, dando importanza ad ogni momento, ad ogni piccolo attimo e gesto.
Ci mancherai.
La 2D C.A.T. del Buniva di Pinerolo.

Ives Coassolo
Seguirà articolo sul prossimo numero di Vita diocesana, in distribuzione dal 23 marzo