7 ottobre 2014

Luserna. Il coordinatore Alberto Corsani spiega il progetto del nuovo giornale

È uscito il 3 ottobre il primo numero dell’Eco delle Valli valdesi, supplemento mensile free press del settimanale “Riforma”.
«Questo progetto – spiega il coordinatore Alberto Corsani – nasce dalla constatazione che il giornale di carta, pur mantenendo una buona fetta di abbonati fedeli, vede sempre più ridotti i suoi spazi. La colpa non è solo della crisi e del calo di consumi globale, ma di un’evoluzione della comunicazione che viaggia su altri strumenti. Il web, in particolare, si è ormai ritagliato un suo spazio, dettando i tempi dell’informazione. Si è quindi deciso di mantenere il giornale settimanale (con qualche rinnovamento grafico), affiancandolo ad altri canali di comunicazione.
Nella piattaforma informativa valdese internet ricopre una parte importante con il sito riforma.it, al quale si aggiunge una newsletter giornaliera con le notizie principali della giornata che arriva nelle caselle email degli abbonati. «E poi c’è questo mensile, free press – prosegue Corsani – che ha una sua finalità precisa. Tra coloro che destinano il loro 8×1000 alla chiesa valdese, infatti, c’è una buona parte che non è praticante. Lo scopo del mensile è proprio raggiungere queste persone (e chiunque sia interessato) e parlare del mondo valdese ai non valdesi».
Lo stesso concetto si estende anche ai contenuti: «cerchiamo di non usare troppi tecnicismi, prediligendo un linguaggio che possa attirare l’attenzione anche di chi non legge abitualmente la stampa valdese. Vista la cadenza, chiaramente questo prodotto non può coprire la cronaca, e si dedica agli approfondimenti. La divisione delle pagine segue tre grandi sezioni: dossier, società e cultura/tempo libero. Cerchiamo di raccontare la vita valdese, ma senza eccedere in campanilismi e strumentalizzazioni. Particolare spazio è riservato alle rubriche, a partire da “Riunioni di quartiere” (pagina 2), per finire con quella curata Piercarlo Pazé sull’ecumenismo. Il fatto che abbia accettato questo spazio penso sia molto importante per il dialogo e i rapporti con il mondo cattolico». La redazione è la stessa di Riforma (direttore Luca M. Negro), con una forte partecipazione di Radio Beckwith che ha sede a torre Pellice e che, a breve, festeggerà 30 anni di trasmissioni».
Il free press è un formato controverso, che ha avuto un periodo d’oro negli scorsi anni ma sta pian piano sparendo. Non vale per tutti, però. Vita Diocesana è vivo da ormai 5 anni e questa new entry conferma la tendenza: «Girando per Torino – continua Corsani – ormai per la strada si trova solo più “Metro”, tutti gli altri sono spariti. Questo penso che sia il destino dei free press generalisti, ma d’altra parte l’informazione di nicchia si ritaglia un suo pubblico che è destinato a durare nel tempo».
Il giornale viene distribuito gratuitamente nei tempi valdesi e in varie attività commerciali del pinerolese.

Nicolò Mosca

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