Maggio 2014

Entrando nell’oratorio San Domenico Savio di Bricherasio, il sabato mattina prima del catechismo, vi potrebbe capitare di imbattervi in qualche bambino con una scatola di tonno in mano, o un pacco di riso nello zaino, o qualche passata di pomodoro in un sacchetto.

Se poi provaste a seguire il bambino, lo vedreste dirigersi verso un banchetto pieno di scatoloni, dove altri ragazzini un po’ più grandi sono intenti a raccogliere e dividere i generi alimentari in arrivo. Si tratta di una vera e propria colletta alimentare, un’iniziativa proposta due anni fa dai genitori di una classe di catechismo durante un incontro e accolta con molto entusiasmo sia dai catechisti che dai bambini che ogni sabato affollano l’oratorio.

L’iniziativa ha un duplice scopo: innanzitutto, quello di raccogliere generi alimentari a lunga conservazione (e anche vestiario ma soltanto per alcune fasce d’età) per una trentina di famiglie residenti a Bricherasio e in situazione economica difficile; il secondo obiettivo, non meno importante, è quello di sensibilizzare i bambini alla solidarietà e alla condivisione. Proprio in quest’ottica, i catechisti hanno chiesto ai bambini di fare qualche piccola rinuncia durante la settimana (ad un pacchetto di figurine, per esempio) e destinare quei soldi all’acquisto di un alimento da portare in oratorio il sabato mattina.
Il beato Piergiorgio Frassati, figura molto cara agli animatori dell’oratorio di Bricherasio, incoraggiava i suoi amici alla carità dicendo: «Vedrete, vi richiederà poco tempo, eppure quanto bene possiamo fare a noi stessi!»
«Donare – spiegano i catechisti – arricchisce colui che riceve e colui che dona, il quale sperimenterà così la bellezza di fare qualcosa per amore del prossimo. Carità, infatti, non significa “elemosina” (accezione che questo termine ha erroneamente assunto), ma “amore”. Gesù stesso ci ha indicato che questo è il comandamento più importante: “amerai dunque il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza, e amerai il prossimo tuo come te stesso”(Mc 12,28-31). San Giacomo nella sua lettera ci ricorda che “la fede senza le opere è morta”. Vedendo i bambini portare gli alimenti e alcuni genitori fare i pacchi e provvedere alla distribuzione, possiamo affermare che la fede di questi ragazzi e delle loro famiglie è viva, sta crescendo e che questa iniziativa porterà molto frutto, sia nei loro cuori che nei cuori delle persone più bisognose della nostra comunità».

Federica Listino

bricherasuio