Letteratura, cultura, musica, teatro ed enogastronomia fanno tappa in Val Pellice Per un Agape fraterna
Domenica 29 maggio, un simpatico gruppetto ha stazionato di fronte al municipio di Torre Pellice per l’intera mattinata. Amici che presentavano ai passanti cartelli scritti in tutte le lingue del mondo, riproponendo i numerosi versetti biblici che ci ricordano i doveri verso gli stranieri. La Fondazione delle chiese evangeliche in Italia ha avviato un progetto di accoglienza ed accompagnamento per i forestieri, esuli, profughi ed immigrati. Esortando i fedeli ad offrire certezze che vadano oltre l’immediato, a proiettarsi in una dimensione più ampia, capace di spingersi oltre i pasti caldi, i vestiti, ecc… Per adesso, hanno aderito all’appello i centri evangelici di Agape (Prali) e di Poppi (Arezzo), alcune comunità piemontesi, diverse chiese di Siena e di Roma.
Torre Pellice è da sempre multietnica: nel pomeriggio della stessa domenica, i giardini di Piazza Muston hanno ospitato una coloratissima festa organizzata dal gruppo “Un mondo di donne in Val Pellice” e dal comune di Torre Pellice, l’atteso appuntamento con la manifestazione “Un incontro fra culture”. Il tema di quest’anno era: “Ehi, c’è il mondo intorno a te!”. Ben trenta le nazionalità presenti, con banchetti, canti, danze, costumi. La sera, cena tipica del Madagascar, presso la Casa Unionista. Un’occasione ricca di riusciti momenti enogastronomici, artistici e culturali per favorire e cementare l’amicizia tra la popolazione locale e chi proviene da oltre frontiera. Tra le nazioni rappresentate ufficialmente: diversi stati africani, la Cina, l’India, la Romania, gli Stati Uniti, la Spagna, il Brasile.

Edi Morini Una coppia di ballerini che ha contribuito ad allietare la festa multietnica