Bibiana. Alla storica scuola materna parrocchiale si affiancherà una nuova struttura. Ma non tutti sono d’accordo La Scuola dell’Infanzia “San Marcellino”, gestita dall’omonima parrocchia, vanta una storia di tutto rispetto e svolge un servizio prezioso. Ne sono convinti i genitori dei bambini che lo frequentano e anche il sindaco Elda Bricco. La decisione di costruire nel comune una nuova struttura per un asilo comunale ha però suscitato qualche malcontento che ha indotto le mamme rappresentanti della scuola materna ad inviare alla nostra redazione una lettera, pubblicata integralmente sul sito www.vitadiocesanapinerolese.it
«In qualità di rappresentanti dei genitori dei bambini frequentanti l’asilo di Bibiana – scrivono – ci sentiamo di sostenere questa struttura. L’asilo di Bibiana è attualmente gestito con molta attenzione e familiarità da quattro maestre che, anche se troppo poche rispetto ai bambini, lavorano con passione e danno molto di più di quanto sarebbe loro richiesto. I nostri bambini tornano a casa sereni e con il sorriso e questo ci sembra la cosa più importante». Quindi l’interrogativo di fondo: «Ci chiediamo perché sia necessario in un momento economico così difficile, spendere tanti soldi per una struttura nuova quando questa che funziona così bene avrebbe tanto bisogno di aiuti per migliorare i servizi (es. doposcuola, estate ragazzi) nonché di una ristrutturazione dei locali esistenti che sono decisamente bisognosi di intervento. A nostro avviso non c’è assolutamente bisogno di fare un nuovo “mega asilo” super tecnologico: con un impegno economico molto meno gravoso per tutti i cittadini bibianesi, sarebbe urgente intervenire su questa struttura che già esiste e funziona così bene. Chiediamo quindi che le risorse che il Comune sarebbe favorevole a mettere a disposizione, vengano indirizzate ad aiutare questo asilo».
La faccenda, tuttavia, non appare così semplice. «Il comune non può sostituirsi alla Regione – spiega Elda Bricco – Da parte nostra sosteniamo la scuola materna con un contributo annuo di 25.000 euro che diverranno 27.000 dal prossimo anno. Ho sempre stimato e sostenuto la scuola materna e sono convinta che non morirà mai. Però, in prospettiva, non potrà fornire un servizio a tutti i bambini del comune».
In questi anni Bibiana ha avuto un notevole sviluppo urbanistico e attualmente sono 110 i bambini in età “da asilo”. «La materna San Marcellino – prosegue il sindaco è oggi insufficiente a contenerli tutti. Siamo giunti al progetto definitivo di una nuova scuola dopo un anno e mezzo di confronti. Tutti i bambini di Bibiana hanno diritto ad avere la scuola materna!»
L’impressione è quella che le parti non siano poi così distanti tra loro. Forse un confronto franco e diretto, non solo sulle pagine di questo giornale – che pure resta aperto ad accogliere le opinioni di tutti – potrebbe chiarire equivoci e fraintendimenti. Soprattutto per il bene dei bambini di Bibiana.
P.R.

Di seguito il testo integrale della lettera inviata a Vita Diocesana dai genitori del bambini che frequentano l’asilo San Marcellino di Bibiana.

L’asilo infantile di Bibiana sorse verso la fine del 1800 con l’iniziativa di un gruppo di cittadini per l’assistenza e l’educazione dei bambini fino ai sei anni. Con decreto del Re Umberto datato 2 giugno 1899, l’asilo fu eretto in ente morale con attività inerente la sfera educativa e religiosa. Nei primi anni operò con personale laico, poi subentrarono dal 1932 le religiose del Cottolengo e poi le Suore di San Giuseppe. Il 18 novembre 1991, la Giunta Regionale di Torino ha provveduto al riconoscimento della personalità giuridica di diritto privato della Scuola Materna San Giuseppe. Con delibera del 1 settembre 1999, la Regione Piemonte dichiara l’estinzione della “Scuola Materna San Giuseppe” e il trasferimento di detta scuola con l’intero patrimonio alla parrocchia San Marcellino di Bibiana, con l’obbligo di proseguire le attività istituzionali precedentemente perseguite dall’ente estinto e con subentro del parroco pro-tempore in qualità di legale rappresentante. Con decreto del Ministero della Pubblica Istruzione del 2001, la scuola materna non statale autorizzata è riconosciuta Scuola Paritaria, assumendo la denominazione di “Scuola dell’Infanzia San Marcellino”, il cui ente gestore è la parrocchia San Marcellino di Bibiana. La scuola dell’infanzia è ubicata al centro del paese nella zona destinata alle strutture scolastiche pubbliche. L’edificio, un tempo abitazione privata, fu acquistato dalla parrocchia nel 1952 e adibito a scuola materna e negli anni adeguato alle norme di sicurezza in vigore. Attualmente le sezioni sono tre con insegnanti qualificate e in possesso dei titoli di studio abilitanti nella scuola dell’infanzia. I bambini iscritti nell’anno scolastico 2011/2012 sono 71. La capienza attuale è di 90 bambini e, sfruttando al meglio lo spazio dell’ampio salone, la scuola ne può ospitare di più. La scuola è multietnica – con bambini di nazionalità cinese, rumena e marocchina – ad indirizzo cattolico, ma con apertura e rispetto totale di ciascuna religione cui i bimbi appartengono. L’edificio attualmente comprende: entrata, spogliatoi, tre aule, cucina refettorio, servizi igienici per i bambini e per il personale, salone ricreativo trasformato nel pomeriggio come salone di riposo per i bimbi e il cortile, regolarmente recintato, come pareo giochi all’aperto. La spesa annuale di gestione della scuola è di circa euro 170.000, di cui 25.000 dati dal Comune in forza della convenzione stipulata tra le due parti. Le entrate, oltre alle modeste rette a carico delle famiglie, sono i contributi del Ministero della Pubblica Istruzione (quasi dimezzati nel 2011) e della Regione Piemonte. Le famiglie con difficoltà economiche reali sono agevolate. Il volontariato è un’importante punto base della scuola. Un commento da parte delle mamme: «in qualità di rappresentanti dei genitori dei bambini frequentanti l’asilo di Bibiana, ci sentiamo di sostenere questa struttura. L’asilo di Bibiana è attualmente gestito con molta attenzione e familiarità da quattro maestre che, anche se troppo poche rispetto ai bambini, lavorano con passione e danno molto di più di quanto sarebbe loro richiesto. I nostri bambini tornano a casa sereni e con il sorriso e questo ci sembra la cosa più importante. Anche la mensa è gestita in modo casalingo e genuino, con cibi preparati freschi ogni giorno e con un menù molto vario. I bambini gradiscono molto ed è dimostrato dal fatto che all’asilo mangiano volentieri anche cose che a casa rifiutano. Inoltre siamo molto soddisfatte delle varie attività proposte dalla struttura: gite, nuoto, inglese, musica, psicomotricità, teatro e soprattutto un’attività pre-scuola per i bambini dell’ultimo anno che dovranno affrontare le elementari. Tutto ciò con dei costi assolutamente competitivi rispetto alle strutture pubbliche. Quindi ci chiediamo perché sia necessario in un momento economico così difficile, spendere tanti soldi per una struttura nuova quando questa che funziona così bene avrebbe tanto bisogno di aiuti per migliorare i servizi (es. doposcuola, estate ragazzi) nonché di una ristrutturazione dei locali esistenti che sono decisamente bisognosi di intervento. A nostro avviso non c’è assolutamente bisogno di fare un nuovo “mega asilo” super tecnologico: con un impegno economico molto meno gravoso per tutti i cittadini bibianesi, sarebbe urgente intervenire su questa struttura che già esiste e funziona così bene. Chiediamo quindi che le risorse che il Comune sarebbe favorevole a mettere a disposizione, vengano indirizzate ad aiutare questo asilo».

Le mamme rappresentanti della scuola materna di Bibiana Un'aula dell'Asilo parrocchiale