08 settembre 2014

“Noi nelle Alpi” si attiva per la salvaguardia del paesaggio

Le principali associazioni presenti nella nostra regione che hanno a cuore il futuro della montagna si sono unite nel coordinamento “Noi nelle Alpi” portando le specifiche competenze e la forza numerica dei propri associati con l’obiettivo di promuovere uno sviluppo turistico rispettoso dell’ambiente montano contrastando iniziative dannose per l’ecosistema naturale. Ne fanno parte CAI, Italia Nostra, “Le ciaspole”, Legambiente, Giovane Montagna, Mountain Wilderness, Pro Natura, TAM, WWF e l’Associazione gestori dei rifugi alpini. Scambio di informazioni e sinergia d’azione concorrono alla difesa del fragile ambiente alpino insieme a concrete proposte per un turismo nelle terre alte che porti benessere e occupazione alla gente di montagna senza distruggere il patrimonio naturale. Alcune delle priorità del coordinamento sono la regolamentazione dell’accesso motorizzato alle strade sterrate delle alte valli Susa e Chisone con chiusura a rotazione per incentivare il turismo a piedi ed in bicicletta, la progressiva riduzione della pratica dell’eliski fino all’auspicato utilizzo degli elicotteri in montagna solo per il soccorso e per servizio, l’inclusione delle Valli Argentera e Thures nel Parco Alpi Cozie per la creazione di un parco transfrontaliero insieme al Queyras e molti altre progetti da sottoporre alle amministrazioni locali.

“Noi nelle Alpi”, in collaborazione con il CAI e la FIE di Bardonecchia, ha organizzato domenica 31 agosto un’escursione in Val Troncea, territorio di alto interesse paesaggistico per i boschi, le antiche borgate, la storia delle sue miniere e dei suoi coraggiosi abitanti, parco naturale incluso nel nuovo ente di gestione delle aree protette delle Alpi Cozie. Ma oltre agli aspetti naturalistici e storici della Valle, l’escursione è stata l’occasione per evidenziarne i rischi ambientali: infatti le sue frazioni dal 2007 sono oggetto di tentativi di speculazioni edilizie con progetti di complessi residenziali ed alberghieri che corromperebbero in modo irreparabile il paesaggio. I rappresentanti di CAI TAM, FIE, Legambiente, Pro Natura e Mountain Wilderness presenti hanno contribuito allo svolgimento della giornata, grazie soprattutto alle interessanti spiegazioni di Isa de Maria di Legambiente Pinerolo e ai guardaparco che hanno accompagnato il gruppo al colle del Beth.

CAI in gita

Susanna Gonella (Mountain Wilderness)
Lodovico Marchisio (CAI TAM)