16 ottobre 2014

Coldiretti Torino era presente questa notte al Caat, Centro agro alimentare torinese, durante le manifestazioni di protesta che hanno portato tensioni e scontri e, purtroppo, anche la morte di un commerciante, colto da malore. Già nei giorni precedenti Coldiretti Torino aveva segnalato la necessità di un adeguato monitoraggio e controllo della situazione da parte delle forze dell’ordine per evitare i disagi verificati nel recente passato, in occasione di altre manifestazioni. Questa notte, grazie all’operato delle forze dell’ordine, gli operatori che hanno raggiunto il Caat sono comunque riusciti ad entrare nella struttura.

«C’è il rischio che la mobilitazione continui: Coldiretti auspica venga garantita l’operatività della struttura – afferma Michele Mellano, direttore di Coldiretti Torino – In un’annata difficile dal punto di vista economico per il settore ortofrutticolo, è importante che le imprese agricole possano vendere le loro produzioni. Sarà fondamentale garantite il funzionamento del Caat nei prossimi giorni, quando verranno commercializzate le produzioni ortofrutticole che saranno messe in vendita nel fine settimana. Coldiretti continuerà comunque a presidiare l’area del Caat e a fornire assistenza ai produttori agricoli».

«Questa notte – chiude Michele Mellano – una trentina di produttori agricoli sono arrivati al Caat verso l’una di notte; se pur con qualche difficoltà sono riusciti a scaricare le loro produzioni – insalate, spinaci, broccoli, pomodori, cavolfiori e verze – sia nella tensostruttura riservata ai produttori sia negli edifici 15 e 17. Sono quindi partite le operazioni di vendita, terminate stamattina, poco dopo le ore 7. L’annuncio delle protese e delle manifestazioni della notte hanno però tenuto lontano una buona fetta dei compratori per cui gli scambi sono risultati al di sotto della media stagionale».

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