04 maggio 2014

Saranno sei gli sfidanti alla successione di Roberto Cota, dopo l’interruzione anticipata della legislatura per effetto dell’annullamento per via giudiziaria del voto del 2010. Sedici le liste di aspiranti consiglieri (50, dopo la riduzione, i posti in palio) a Palazzo Lascaris. Il centrosinistra punta sull’ex-sindaco di Torino, Sergio Chiamparino. A suo sostegno sei gruppi: Pd, Moderati, Sel, Scelta Civica, Italia dei Valori e la lista civica “Chiamparino per il Piemonte”.

Ciò che rimane del centrodestra (all’asse Forza Italia – Lega Nord, si affiancano: Destre Unite, Lista Civica per il Piemonte-Pichetto, Verdi-Verdi e Grande Sud-Azzurri Italiani) si affida al vicepresidente uscente, Gilberto Pichetto. Gli altri quattro contendenti sono appoggiati da una sola lista: il viceministro Enrico Costa (Ncd-Udc), Guido Crosetto (Fratelli d’Italia), Davide Bono (M5S) e Mauro Filingeri (L’Altro Piemonte a Sinistra, l’omologo regionale della Lista Tsipras ).

Bocciati perché privi delle firme a supporto sia Roberto Cermignani (ex dipietrista, consigliere uscente della Provincia di Torino) e autore della lista civetta “Chiamiamolo per il Piemonte” con tanto di Monviso come simbolo, sia il re delle liste di disturbo Renzo Rabellino che non è riuscito a convincere il tribunale della regolarità dell’apparentamento della sua “Lista dei grilli-No euro”. Tutti i sondaggi danno in pole position Sergio Chiamparino, che dovrà vedersela con l’incognita Cinque Stelle e con la tenuta (difficile da valutare) della coalizione padan-berlusconiana. La campagna elettorale ha dato subito “fuoco alle polveri”. I grillini accusano Chiamparino di essere «un vecchio arnese della politica, esperto in indebitamenti» e annunciano ricorsi contro «le liste che hanno giovato del collegamento certificato da consiglieri decaduti». A destra è un “tutto contro tutti”. L’ex-governatore Roberto Cota definisce il Nuovo Centrodestra una “stampella di Chiamparino” . Dal fronte alfaniano si replica, per bocca di Costa, che «Lega e Forza Italia sono il fronte della conservazione, che non garantisce alcuna discontinuità».

Il Ncd immagina anche una simbolica uscita dalla Giunta, che ancora è attiva per il disbrigo degli affari correnti, dei suoi esponenti: Michele Coppola e il neo-acquisto (uscito dalla Lega perché non ricandidato nonostante non fosse stato toccato da Rimborsopoli) Claudio Sacchetto. Insomma per le elezioni del 25 maggio si prospetta una partita dura, resa ancor più confusa dalla sovrapposizione con molte amministrative nei Comune e con le Europee.

Marco Margrita

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