Maggio 2014

Orto didattico; educazione alimentare; cibo a chilometri zero nella mensa scolastica e nascita di un gruppo di acquisto consapevole: sono alcuni frutti nati da una collaborazione tra l’amministrazione comunale di Nichelino, la scuola paritaria San Matteo e la Coldiretti.

«Nell’ambito del progetto “Nichelino fertile”, promosso dall’assessorato all’Agricoltura di Nichelino – spiega Stefania Fumagalli, responsabile ufficio Progetti Coldiretti Torino -, dall’incontro con i responsabili della scuola San Matteo, che da anni porta avanti riflessioni per educare alla responsabilità ambientale i bambini, è partito il progetto “Noi salviamo il mondo”. Il percorso ha coinvolto cuoca, personale docente e di supporto. Sono state avviate attività, per i bambini, di informazione al consumo critico, utilizzando gli aiuti previsti dal progetto “Educazione alla Campagna amica”, che Coldiretti, da dieci anni, porta avanti a livello nazionale:  giochi e riflessione in aula, laboratori all’aria aperta, con consumo di merenda a chilometri zero e di “Cibo civile”».

«Il cammino avviato nella scuola San Matteo si inserisce nel progetto “Nichelino fertile”, teso a valorizzare l’agricoltura – spiega Alessandro Azzolina, assessore alla Cultura e all’Agricoltura della città di Nichelino –. Vogliamo valorizzare l’agricoltura storica, una realtà presente nell’ambito del comprensorio di Stupinigi; l’agricoltura di prossimità e l’agricoltura urbana, in tutte le sue declinazioni. Con le scuole cittadine abbiamo avviato progetti di orticoltura urbana, che coinvolgono alunni e genitori, con iniziative di educazione alla natura, alla stagionalità delle produzioni agricole, all’educazione alimentare».

«Alla scuola paritaria San Matteo grazie alla collaborazione con Coldiretti Torino – aggiunge Alessandro Azzolina – è stato realizzato un orto didattico e ed è stato inserito cibo a chilometri zero nella mensa scolastica».

«Da anni avevamo intenzione di coinvolgere i nostri bambini in un percorso di educazione alimentare – spiega Cristina Torello, coordinatrice della scuola dell’infanzia San Matteo di Nichelino– in modo da far avvicinare i piccoli alla terra. Oggi, spesso, i bambini perdono di vista da dove arriva il cibo. Grazie all’aiuto del Comune e della Coldiretti abbiamo informato i piccoli sull’origine e provenienza di frutta e verdura che mettiamo in tavola. E, nel cortile della scuola, abbiamo realizzato un orto didattico. Subito i bambini mostravano paura a sporcarsi le mani di terra. Poi la terra è diventata loro amica. Vivono l’orto come un gioco: hanno imparato a mangiare le verdure che prima non gradivano perché hanno potuto capire come si coltivano e da dove arrivano. In mensa abbiamo introdotto ortaggi di stagione e latticini prodotti localmente. Il cammino avviato sta avendo un buon riscontro anche con i genitori, tanto che stiamo costituendo un gruppo di acquisto solidale per far arrivare sulla tavola dei genitori alimenti a filiera corta».

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