Frossasco. La Pro Loco allunga i suoi orizzonti

Andrea Mameli

Andrea Mameli, presidente della Pro Loco di Frossasco

La Pro Loco di Frossasco trasforma il bivio del paese in un centro commerciale a cielo aperto ogni seconda domenica del mese da aprile ad ottobre. Il primo appuntamento è per domenica 14 aprile dalle ore 10 alle 18 con una fiera commerciale e un mercato dell’artigianato. Durante la giornata si terrà un “Bike trial show” (spettacolo di bici da trial) e il battesimo della sella (prima lezione d’equitazione) ad opera del Fuska and Raja Yellow Ranch.
Nella zona ristoro ci sarà la possibilità di pranzare con una grigliata di carne a 12 euro. Stessa iniziativa, con spettacoli diversi, per le domeniche 12 maggio, 9 giugno, 14 luglio, 11 agosto, 15 settembre, 13 ottobre. «Quest’attività – commenta Andrea Mameli, presidente della pro loco – è uno dei fiori all’occhiello della pro loco insieme alla Sagra degli Abbà che, essendo la festa del paese, è il cuore delle nostre attività». Mameli, in carica per il triennio 2012–2015 è contento dei traguardi raggiunti in quest’anno d’impegno in associazione: «Tra i rinnovamenti importanti – ci racconta – c’è il fatto di aver riscritto lo statuto, che era ormai vecchio di 20 anni, conformandolo alle norme legislative attualmente in vigore. Altro traguardo fondamentale è l’aver ottenuto una nuova sede legale (la precedente è bruciata due anni fa). Abbiamo firmato un accordo con il comune per il locali dell’ex–cottolengo in via Baisa, al numero 9». Oltre ai traguardi tagliati il presidente guarda alla strada ancora da percorrere: «Tra gli obiettivi più importanti – sottolinea – c’è l’intenzione di rilanciare le collaborazioni con le associazioni, i musei e gli enti commerciali presenti sul territorio. Per non parlare della valorizzazione dell’aspetto turistico del nostro paese. Vorremmo infatti aprire un ufficio per il turismo insieme al comune. Anche le manifestazioni al bivio hanno come obiettivo dare risalto e visibilità a Frossasco dal momento che questa è una zona di passaggio molto trafficata e in vista. In effetti lo scopo principale di ogni pro loco è proprio sviluppare l’affluenza di persone esterne e dare luce al territorio». Il bivio è la zona più complessa dal punto di vista urbanistico in quanto le case sono molto sparpagliate. Oltre a questo fino a qualche anno fa, dal punto di vista sociale e aggregativo, era considerabile una death-zone (zona morta). «Anche per questo motivo – spiega Andrea – facciamo molte manifestazioni in collaborazione con l’amministrazione comunale in valorizzazione di questa parte del nostro territorio: perché riteniamo importante ogni singola parte del paese. Certo la Sagra degli Abbà, cuore della nostra pro loco, la facciamo in centro, cuore del paese». Interessante dato sono i 150 tesserati che la pro loco ha ottenuto nell’anno scorso. «Da parecchi anni – conclude Mameli – non erano così tanti. Quest’anno in pochi mesi sono già un centinaio: contiamo di crescere ancora. Anche perché possiamo fare affidamento su un crescente senso di squadra e di collaborazione sia nel direttivo, sia tra i tesserati».

Manuel Marras