Lo scorso 4 ottobre, festa di San Francesco d’Assisi, un numeroso gruppo di allievi dell’Istituto don Bosco di Cumiana è intervenuto alla sesta edizione della “Settimana della Scuola” promossa dall’arcivescovo di Torino, monsignor Cesare Nosiglia. Il tema conduttore di tutta la settimana è stato “la Custodia del Creato” riflessioni sulla “Laudato si’ “ di papa Francesco.
Gli alunni hanno presentato la realizzazione di un orto verticale iniziato lo scorso anno scolastico.
La Scuola Don Bosco di Cumiana non è nuova ad esperienze di orticoltura, dal momento che ha ormai da quasi vent’anni l’attività extracurricolare relativa proprio alla coltivazione di un orto insieme agli allievi, guidati da alcuni insegnanti e genitori.
La “Laudato si’” di Papa Francesco ha contribuito in modo sostanziale a valorizzare meglio i temi del rispetto della natura, dello sviluppo sostenibile, della cura della terra come casa comune, della biodiversità.
Il progetto “Vertical vegetables” ha visto coinvolti i coordinatori di classe, gli insegnanti, genitori, allievi e tecnici esterni specialisti del settore.
E si è concretizzato partendo dalla costruzione di una struttura adibita ad orto verticale, che ha l’intento di essere la dimostrazione della possibile realizzazione di un orto anche per coloro che non hanno spazi per poter attivare la coltivazione di un orto tradizionale. «L’Istituto don Bosco – spiegano gli insegnanti incaricati del progetto – ha una configurazione tale da consentire coltivazioni estese su terreno ma i nostri allievi hanno, a volte, solo il terrazzo di casa per coltivare e quindi ci è sembrato opportuno usare una struttura appropriata».
Una quarantina di allievi ha partecipato in modo diretto alla realizzazione dell’intero progetto; ogni singola classe ha affrontato temi specifici.
La realizzazione della struttura, che ha uno sviluppo di 36 m lineari ed è alta 2 metri e mezzo, è iniziata durante il periodo invernale, in modo da poter procedere alla coltivazione già nel mese di marzo.
Vengono coltivate fragole e fragoline di bosco, erbe aromatiche per la cucina e insalate (lattughe, cicorie..).
Parallelamente si è sviluppato anche l’orto tradizionale in cui si sono coltivati pomodori, zucchini, zucche, cavoli, finocchi.
«Riteniamo – concludono i responsabili della formazione – che l’attività di orticultura dia la possibilità agli studenti di toccare con mano molti temi di diverse discipline, molti dei quali fanno direttamente riferimento alla Laudato si’». In altre parole l’ora et labora benedettino, rivisto e attualizzato in versione salesiana.

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