La pausa estiva non c’è per Annovati o, meglio, rischia di prolungarsi troppo: da Ravenna infatti, sede del Gruppo Trombini che comprende anche lo stabilimento di Frossasco e di Luserna, arrivano notizie di chiusura definitiva. Non bastava per tenere la barca a galla la già spaventosa idea del concordato preventivo al tribunale ravennese, fatta nel tentativo di trovare una scappatoia per dichiarare un fallimento che salvasse qualcosa del gruppo (comunque Frossasco e Luserna sarebbero stati chiusi): infatti ci si basava molto su un’ipotetica offerta di imprenditori cinesi che però si sarebbero ritirati proprio qualche settimana fa. «Si è a lungo parlato di questi cinesi che avrebbero dovuto investire su Annovati – afferma il sindaco di Frossasco Franco Cuccolo – ma non ho mai avuto l’onore di incontrarne uno. In compenso ci eravamo sforzati di trovare altri investitori che a causa del gran caos e dell’aumentare del debito della società si sono ritirati».
Non sembra comunque che ci siano prospettive a breve termine per gli stabilimenti di Forssasco e Luserna che tra l’altro pare siano obsoleti dal punto di vista della produzione, anche se sarebbero abbastanza all’avanguardia sul versante ambientale. Tuttavia le spese affrontate per questi ammodernamenti ecologici non sono la causa dell’imminente chiusura: «La crisi del gruppo – spiega Cuccolo – nasce dal momento difficile che stiamo vivendo a livello mondiale e da una politica di gestione aziendale inefficiente. Le innovazioni ecologiche su cui abbiamo tanto insistito sarebbero state un motivo di orgoglio e leadership nel settore da parte dell’azienda: si sarebbe potuto insomma usare lo stabilimento senza badare a ripercussioni ambientali».
Il comune di Frossasco inoltre dovrebbe incassare dall’azienda 75.000 euro circa tra affitto e IMU: «Naturalmente queste entrate farebbero bene alle casse comunali – sottolinea il sindaco – tuttavia per noi al momento è più importante badare ai lavoratori e alle loro famiglie. Lasciare a casa questi operai significa lasciare delle famiglie senza entrate per vivere». Sembra ormai decretata la fine dello stabilimento ma notizie certe arriveranno dopo agosto. Come dire: «Tutti in ferie e non pensateci più: domani si vedrà».

Manuel Marras