26 maggio 2016

Le emozioni della tappa pinerolese del Giro d’Italia non sono finite sul traguardo tagliato da Matteo Trentin. Lo sport di oggi ha, infatti, lasciato spazio allo sport di ieri con due mostri sacri delle due ruote: il purosangue Varenne (le due ruote parallele del trotto) e il ciclista belga Eddy Merckx (le due ruote, una dietro l’altra, della bici). L’incontro tra i due è avvenuto a Vigone, nell’allevamento il Grifone che ospita il celebre cavallo. Il regista è lo stesso che ha portato a Pinerolo il Giro: l’imprenditore Elvio Chiatellino.

VarenneMerckx, occorre dirlo, sono rimasti piuttosto freddi l’uno nei confronti dell’altro. Il primo, decisamente più a suo agio del ciclista di fronte alle macchine fotografiche e alle telecamere, ha sfruttato il fattore campo. Imponente e maestoso ha sfilato di fronte a stampa ed autorità a testa alta. Merckx, che ha confessato di avere un certo timore dei cavalli, ha appena sfiorato il gemello di successi con una timida carezza per poi tornare a firmare autografi ai tanti fans presenti.

L’incontro ha comunque coronato una giornata eccezionale che ha portato nel pinerolese migliaia di appassionati. «C’era più gente che al Tour de France – ha commentato un soddisfatto Chiatellino –. Questo è un successo che nemmeno io mi aspettavo».

Varenne, dal canto suo, è tornato nel suo box mentre poco distante un puledro, sangue del suo sangue, muoveva i primi passi incerti.  E su Vigone scendeva placido il tramonto.

P.R.

Foto  Lino Gandolfo – Antonio Polia