Al Museo dell’Emigrazione di Frossasco 150 anni d’emigrazione Italiana e Piemontese in Savoia e Alta Savoia” realizzata dal Com.It.Es di Chambéry e dalle Assemblée Pays de Savoie, Dipartimenti della Savoia e Alta Savoia e voluta come anteprima italiana dal Comitato di Gestione, dal presidente Michele Colombino e dalla ricercatrice e studiosa giavenese Alessandra Maritano.

Dopo essere stata realizzata per la ricorrenza dei 150 anni della cessione della Savoia alla Francia ed esposta a Chambèry e in diverse altre località francesi con alti riscontri, il lavoro realizzato viene esposto in anteprima in Italia al Museo Regionale dell’Emigrazione – Piemontesi nel Mondo – di Frossasco, in avvio delle celebrazioni del 150° Anniversario dell’Unità d’Italia.

La mostra consta di oltre trenta pannelli bilingue che documentano dell’esperienza degli italiani e dei piemontesi che fra il 1860 e il 1980 scelsero la Savoia come metà del loro percorso di vita, lavorativo e affettivo. Molteplici i materiali impiegati, testimonianze provenienti dalla viva voce dei protagonisti e dai loro discendenti, di rappresentanti d’associazioni italiani, ecc., documenti, fotografie inedite provenienti da archivi personali e famigliari d’emigranti di prima, seconda, terza, quarta generazione, raccolti e elaborati da Angela Caprioglio – Hisler membro del Comitato degli Italiani all’Estero ed esperta in studi sociali e da François Forray, storico e studioso dei rapporti tra Savoia e Piemonte.

“ L’accoglienza di questa esposizione a Frossasco costituisce una prima assoluta di grande significato che rende omaggio e ricorda gli emigranti italiani e piemontesi in coincidenza con due ricorrenze, i 150 anni della cessione della Savoia alla Francia nel 2010 e i 150 anni dell’Unità d’Italia nel 2011 e un risultato altrettanto importante delle collaborazioni di ricerca fra il Piemonte e le terre d’emigrazione.

Il titolo “Speriamo che …” – aggiunge Maritano – costituisce un elemento di considerazione fondamentale per chi affronta i sentimenti, gli stati d’animo del fenomeno dell’emigrazione.

Nella prima sala del museo dove è rappresentato per simboli il distacco dalla terra natia – la sagoma e la terra di Piemonte e le valigie – è stata sistemata a neon proprio la parola speranza.

Speranza che si intreccia con paura, desidero di scoprire e di mettersi alla prova, libertà, sottomissione, riuscita, insuccesso, amore, abbandono.” Nell’occasione dell’inaugurazione, alla quale interverrà il Sindaco di Frossasco Franco Cuccolo e il Vice Sindaco di Chambery, verrà condotto con l’intervento del Museo del Gusto di Frossasco un racconto omaggio ai prodotti enogastronomici della terra di Savoia. L’esposizione sarà poi visitabile fino al 6 marzo nei seguenti giorni di apertura ed orari: lunedì 14 – 18, da martedì a venerdì dalle 9 alle 13, sabato e domenica 14 – 17 o su appuntamento telefonando al numero 0121.354020. L’ingresso è libero.

Andrea MARITANO
Redazione La Valsusa