I 24 operatori del CNSAS Piemonte – Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese impegnati in questi giorni presso l’Hotel Rigopiano stanno concludendo il proprio turno e stanno passando le consegne a 20 nuovi tecnici piemontesi partiti da Torino questa mattina e arrivati da poco presso il centro di coordinamento allestito dalla Protezione Civile a Penne (Pe).

Negli ultimi due giorni il contingente è stato dislocato sul campo di operazione della valanga sia di giorno sia di notte per consentire l’arrivo dei mezzi meccanici. Il lavoro è consistito nel sondaggio e scavo a mano della neve per bonificare i percorsi di accesso ai muri perimetrali dove le ruspe hanno potuto iniziare a operare.

«Abbiamo lavorato in condizioni ambientali difficili – ha riportato Matteo Gasparini, responsabile del contingente del CNSAS Piemonte – a causa della pioggia frammista a neve che continua a scendere in zona. Scavare a mano nella neve è un’impresa faticosissima poiché con le pale si urtano continuamente tronchi e calcinacci, ma è l’unico modo per consentire alle benne di raggiungere le pareti dell’albergo. Da oggi, il lavoro congiunto di uomini e mezzi consentirà di aprire varchi più ampi e profondi nella struttura».

Intanto dei 20 nuovi tecnici piemontesi arrivati in loco, un gruppo sarà operativo già in serata, mentre l’altro entrerà in azione domani mattina. Provengono dalle Delegazioni Biella, Canavesana, Mondovì, Valle di Susa e Valsangone, Valli di Lanzo, Valli Pinerolesi, Valsesia e 1° Gruppo Speleologico.

Resteranno in Abruzzo altri due giorni e verranno sostituiti da un nuovo contingente, il quarto, che partirà da Torino la mattina di mercoledì 25 gennaio.

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Missione a Castelsantangelo sul Nera (Marche) per alcuni tecnici del Comune di Pinerolo

Questa settimana, tre dipendenti del Comune di Pinerolo, che si sono resi disponibili, sono andati a prestare servizio professionale nelle zone colpite dal sisma in Centro Italia, precisamente nel Comune di Castelsantangelo sul Nera (MC) nelle Marche, la Regione abbinata al Piemonte per questo tipo di servizio.

Si tratta dell’architetto Pietro De Vittorio, l’ingegnere Franco Bocchetto e la geometra Loredana Giaime.

Il comune di Pinerolo è tra le oltre 750 amministrazioni di tutta Italia che hanno risposto presente alla chiamata nazionale per dare aiuto ai centri di Abruzzo, Lazio, Marche, Umbria, colpiti ripetutamente dal sisma. Si tratta spesso di piccoli comuni dove è necessario un supporto tecnico e amministrativo nelle numerose attività connesse al post-sisma.

A Castelsantangelo sul Nera sono centinaia le ordinanze di inagibilità a cui un solo tecnico si trova a dover far fronte, inoltre vanno fatti elenchi e redatti atti per consentire ai cittadini di ottenere i contributi a cui hanno diritto. Questo è certamente un aiuto concreto per sostenere i colleghi degli uffici comunali che si trovano a gestire una situazione di continua emergenza.

«Siamo arrivati domenica 15 – raccontano i tre tecnici – più o meno in contemporanea con la perturbazione che in quattro giorni ha scaricato oltre un metro di neve, creando notevoli problemi logistici, anche negli spostamenti. Purtroppo mercoledì 18, nel giro di quattro ore, si sono verificate quattro forti scosse, tutte sopra il quinto grado Richter, che hanno risvegliato “la preoccupazione”, dopo settimane di relativa tranquillità.
Ciò che più ci ha colpito, al nostro arrivo, è stata la sensazione di vuoto totale. L’intero paese è stato evacuato; resistono solo alcuni allevatori che ancora stanno accudendo il loro bestiame. Il paese si trova all’interno della zona rossa, in cui non si può entrare nè tantomeno abitare e gli stessi uffici comunali ora sono in un container. A primo impatto ci si chiede se il paese potrà tornare in vita. Questa mattina, venerdì 21 gennaio, però, i cittadini e gli amministratori si sono incontrati, per parlare di problemi pratici e del posizionamento delle casette in legno, segno che il lavoro per ricostruire è già partito».

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