Dal 16 al 20 giugno 42 aziende vitivinicole partecipano alla grande fiera del vino francese.

Sul vino, un tempo la competizione era tra Italia e Francia, oggi è tra l’Europa e i Paesi emergenti. Gli italiani devono ragionare da europei se vogliono vincere i nuovi colossi del vino (Cile, Argentina, Australia), sempre più aggressivi sui mercati mondiali.

È con questo spirito che il Piemonte partecipa a Vinexpo, il salone biennale del vino in programma a Bordeaux dal 16 al 20 giugno. Partecipano alla collettiva 42 aziende vitivinicole, di cui 31 sotto l’ala di Piemonte Land of Perfection, super Consorzio che riunisce i principali Consorzi piemontesi dei vini. La squadra è coordinata dal Centro Estero per l’internazionalizzazione (Ceipiemonte) su incarico della Camera di commercio di Cuneo, con l’assistenza tecnica del Centro Estero Alpi del Mare (CEAM).

La presenza piemontese (Isole AB 101, AB 107 e BD 100) nel Padiglione 1, per un totale di quasi 300 mq, è collocata all’interno della grande area espositiva organizzata dall’ICE-Agenzia italiana per la promozione all’estero, e annovera anche uno stand coordinato dalla Vignaioli Piemontesi e uno della Camera di commercio di Asti .

«La partecipazione organizzata dei produttori piemontesi al Vinexpo di Bordeaux – dichiara l’assessore regionale all’Agricoltura Claudio Sacchetto – fa parte di quei programmi di promozione del vino sui mercati UE e sui Paesi terzi, sostenuti dalla Regione Piemonte, con un investimento, nell’ultimo biennio, di 15 milioni di euro tra fondi PSR e OCM Vino . Grazie a queste iniziative e alla grandi qualità delle nostre produzioni, il Piemonte consolida e sviluppa il suo importante ruolo nel processo virtuoso che ha portato l’Italia a diventare leader mondiale sul vino».

«Tornati dalla missione in Cina, ci attende l’aria internazionale che si respira a Vinexpo – dice Andrea Ferrero, presidente di Piemonte Land of Perfection – siamo pronti alla nuova sfida di Bordeaux con la collaudata squadra Piemonte che si muove unita con al seguito aziende di fama internazionale. Tutti insieme con un unico obiettivo: riunire le forze della viticoltura piemontese per fare fronte comune sui mercati d’Europa e del mondo».

L’impegno trova conforto anche dagli ultimi dati ufficiali sull’export del vino italiano, che mantiene il trend positivo, in continuità con i dati del 2012 che avevano registrato un export di quasi 5 miliardi di euro, e in controtendenza rispetto al resto dell’economia che continua a soffrire la crisi. In tale processo il Piemonte resta un elemento di punta, come dimostrano i suoi dati dell’export di vino che nel 2012 sono stati di 1.390 milioni di euro.

Info: www.vinexpo.com

vinexpo