Venerdì 4 aprile 2014 a Torino, presso la Sala Polivalente Operti e Fornero (Corso Siracusa 213), si terrà il Convegno “Offrire possibilità, riattivare lo sviluppo: psicopatologia in adolescenza e dispersione sociale” promosso dall’Azienda Ospedaliera-Universitaria Città della Salute e della Scienza di Torino – Ospedale Infantile Regina Margherita, dall’Associazione, CasaOz onlus, dalla Cooperativa Sociale Mirafiori onlus, dalla Scuola in Ospedale della Regione Piemonte, con la collaborazione dell’Università degli Studi di Torino, il patrocinio della Città di Torino, dell’Ufficio Scolastico Regionale (USR) Piemonte e della Società Italiana di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza (SINPIA) nonché il sostegno della Compagnia di San Paolo.

Il Convegno Offrire possibilità, riattivare lo sviluppo nasce dall’esigenza di rilanciare con nuove e più ampie prospettive l’esperienza e le buone pratiche del Progetto Un ponte tra ospedale e territorio, esperienza unica in Italia, premiata nel 2012 al concorso Guido e Marcella Caccia: cooperazione, sanità e scuola.

Avviato nel 2009 dai medici del Reparto di Neuropsichiatria Infantile (NPI) dell’Ospedale Regina Margherita di Torino con la Sezione Ospedaliera della Scuola superiore di secondo grado associata all’Istituto Levi–Arduino di Torino, la Cooperativa Mirafiori e l’Associazione CasaOz, il Progetto “Un ponte tra ospedale e territorio” è nato per agevolare, al momento delle dimissioni da un ricovero in Neuropsichiatria Infantile, il reinserimento sociale e scolastico protetto di adolescenti e preadolescenti con disagio psichico (autolesionismo, disturbi alimentari, fobia scolare, problemi relazionali…) attraverso attività di accompagnamento allo studio, attività socio-educative e laboratori (teatro, manualità, musica e cinema, quest’ultimo in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema di Torino), coinvolgendo, negli spazi di CasaOz, anche i ragazzi del territorio.

Rivolta in particolare a medici, infermieri pediatrici, psicologi, insegnanti, educatori e assistenti sociali, ma aperta a genitori, volontari, catechisti e a tutti coloro che hanno a che fare con i giovani, la giornata di approfondimento e riflessione – che si aprirà con l’intervento della neuropsichiatra infantile Antonella Anichini – è articolata in due sessioni dedicate ai percorsi integrati di cura rivolti agli adolescenti con disagio psichico.

Moderata da Roberto Rigardetto, direttore del Reparto di Neuropsichiatra Infantile del Regina Margherita, e da Anna Maria Peloso, responsabile della Degenza Adolescenti del medesimo reparto, la sessione mattutina del Convegno si concentrerà sugli interventi educativi; coordinata da Pia Massaglia, presidente dell’ASARNIA-Associazione per lo Sviluppo dell’Approccio Relazionale in Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza nonché da Elena Rainò, neuropsichiatra del Reparto di Neuropsichiatria Infantile del Regina Margherita, la sessione pomeridiana avrà come focus gli interventi legati alla scuola.

Oltre agli educatori e ai professionisti che guidano i diversi laboratori – Massimiliano Giannelli, Anna Scarso, Anna Gilardi, Dario Russo e Diego Vasserot –, la mattina interverranno Donata Pesenti, Claudia Bozzone e Roberta Zendrini del Museo Nazionale del Cinema. Il confronto con un’esperienza educativa altra sarà reso possibile, in particolare, dall’intervento di Daniele Biondo, psicoanalista e didatta dell’ARPAd-Associazione Romana per la Psicoterapia dell’Adolescenza.

Aperta dal vice presidente di CasaOz Marco Fracon, con l’intervento teorico Restituire possibilità, la sessione pomeridiana del Convegno proseguirà, grazie alla mediazione di alcuni specializzandi in Neuropsichiatria Infantile, con le testimonianze degli adolescenti che a vario titolo hanno preso parte al Progetto Un ponte tra ospedale e territorio.

A seguire gli interventi del dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale del Piemonte Stefano Suraniti, dei dirigenti scolastici Tiziana Catenazzo e Andrea G. Piazza, dei docenti ospedalieri Giorgio Bodrito e Sabrina Civiero nonché la presentazione, a cura del vice preside Emanuele Marino, del progetto Calimero portami il diario! e, da parte di un referente, del progetto Futuro prossimo della scuola.

Le logiche e le prospettive di sviluppo del Progetto Un ponte tra ospedale e territorio, nell’ottica di una sempre maggiore apertura e integrazione con il territorio – a partire dai Servizi Territoriali dell’ASL 1 di Torino diretta da Orazio Pirro –, del progressivo coinvolgimento delle scuole di appartenenza o di nuova collocazione dei ragazzi nonché di specifiche attività di orientamento e avvicinamento al lavoro saranno illustrate da Marco Canta, direttore del Servizio agli ospiti di CasaOz, Luca Cordaro, presidente della Cooperativa Mirafiori, e dalla neuropsichiatra Antonella Anichini.

L’incontro inizierà alle 9 e terminerà alle 17 circa.

Durante la giornata interverrà anche Emanuele Marino, vice preside dell’Istituto Porro di Pinerolo, che commenta così l’iniziativa: «È auspicale e funzionale un’alleanza di lavoro tra i referenti sanitari che hanno in carico studenti ospedalizzati e le scuole sul territorio di riferimento. L’occasione del convegno Offrire possibilità, riattivare lo sviluppo: psicopatologia in adolescenza e dispersione sociale di venerdì 4 aprile a Torino è un primo passaggio strutturato ed organizzato a tal fine. Il progetto scolastico Calimero portami il diario! che presenterò in quella occasione è direttamente collegabile perché prova ad “intrecciare” relazioni sia didattiche (percorso scolastico rimodulato), sia psico-sociale-sanitario (psicopatologie emerse dopo un ricovero ospedaliero). Riattivare la speranza per migliorare un benessere  a scuola come nel quotidiano».

Informazioni e iscrizioni: ilprogettoponte@hotmail.com – 011 3131882 – www.casaoz.org
Crediti ECM: remma@cittadellasalute.to.it – 011 3131882 – www.ecmpiemonte.it

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