18 gennaio 2016

Si è svolto lo scorso 11 gennaio presso la Sala Cavour del Centro congressi di Torino l’incontro, organizzato da ANCI nazionale, ANCI Piemonte e Fondazione iFEL, con oggetto la legge di stabilità 2016. A partecipare oltre 220 amministratori locali , tra cui sindaci, consiglieri, dirigenti di Comuni e Aree Vaste del Piemonte. All’ordine del giorno, quella che appare come una rivoluzione normativa che segna l’avvio di un cambio di rotta storico per il sistema dei Comuni della regione. Tra le novità introdotte, il blocco delle aliquote comunali per l’anno corrente.

«Dopo anni di contenimento della finanza pubblica e grazie al ruolo di mediazione di ANCI – ha sottolineato Veronica Nicotra, segretario generale ANCI – non ci saranno nuovi tagli per le città metropolitane. Una conquista importante per l’Associazione, che però auspica ora una maggiore coesione tra i Comuni e propone incentivi seri per le fusioni, anche perché il 2016 potrebbe essere l’anno del rilancio degli investimenti e della crescita dei territori […] Ci prepariamo ad accompagnare il processo di ripresa con fondi destinati ai settori strategici, tra i quali l’edilizia scolastica o il recupero delle periferie, per le quali la nuova legge stanzia 500 milioni di euro».

 «Siamo di fronte ad una riforma impegnativa e complessa che implica un cambiamento di mentalità radicale realizzabile soltanto grazie alla coesione tra i Comuni e al coordinamento con le città metropolitane –  ha puntualizzato  Guglielmina Olivieri Pennesi, responsabile Ufficio Lavori Pubblici, Urbanistica ed Edilizia dell’Associazione, che ha concluso l’incontro ricordando come – Dal canto suo, ANCI si impegna a portare la voce dei sindaci e dei territori al tavolo del confronto con il Governo, che in questo momento è molto attento alle nostre richieste».

 ANCI Piemonte