18 marzo 2015

Che cosa significa benessere nella società moderna? Quando un uomo e una donna possono affermare di vivere nel benessere? È forse solo una questione economica? Fisica? Sociale? Oppure è uno stile di vita, che contraddistingue una persona al di là delle esteriorità.

Può una malata grave affermare di vivere nel benessere? Di questo e molto altro si parlerà al quinto incontro della Cattedra del dialogo con Chiara M., scrittrice, che vive a Trento ed è affetta da una malattia molto rara. Nel suo libro “Righe storte” (Ed. San Paolo) scrive «Come si reggono il dolore e la notte? Vivendo il presente. Se io mi fermo, e comincio a pensare alla mia vita sarà sempre così, c’è da spararsi. No, non ce la posso fare. Se però vivo il presente, l’attimo presente, e io lo vivo fino in fondo, senza ipotecare un futuro che non so neppure se ci sarà e come sarà, allora sì. Sì, ce la faccio, perché la forza ce l’ho per quell’attimo. Non per quello dopo, neppure per quello prima, ma per quello presente».

Con lei dialoga il teologo moralista Giuseppe Zeppegno, docente alla Facoltà teologica di Torino. È direttore scientifico del Master Universitario in Bioetica nella stessa istituzione, e sempre su questo tema ha ruoli di spicco in diverse associazioni e istituzioni prestigiose. Autore di numerosi libri tra cui “La vita e i suoi limiti” e “Bioetica e persona”.

Si dialoga parlando e ascoltando; vivendo insieme; scegliendo di vivere esperienze comuni e condividendo ricerche, riflessioni, impegni. L’invito, quindi, è quello di partecipare all’incontro giovedì 19 marzo alle ore 21 al Circolo dei lettori di Torino (in via Bogino 9).

La Cattedra è sostenuta dalla Fondazione Crt. È organizzata in collaborazione con la Cei – Progetto Culturale. Ha ottenuto il patrocinio dell’Arcidiocesi di Torino, della Regione Piemonte e del Comune di Torino. Media partner: Primaradio. Sul canale You Tube della Cattedra di possono rivedere gli incontri.

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