Tra i volontari e gli operatori presenti ad Arquata del Tronto, centro colpito duramente dal terremoto, ci sono anche le unità cinofile del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese (SASP) giunte nel Lazio ieri mattina per portare il proprio contributo nelle operazioni di soccorso alle popolazioni terremotate.

 

Complessivamente gli uomini impegnati nelle operazioni di soccorso sono più di cento. Venti i cinofili, 15 i medici del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) che hanno prestato le prime cure ai feriti.

Le squadre del CNSAS hanno operato a Sommati, Accumoli, e sono impegnate ora ad Amatrice e Pescara del Tronto.

Le operazioni hanno portato al salvataggio di decine di feriti e purtroppo al recupero di più di 30 corpi.

Nel corso della serata le ricerche  del Soccorso Alpino e Speleologico sono proseguite, con cinque squadre in contemporanea operative nel territorio di Amatrice.

«Il lavoro è complesso – spiegano gli operatori presenti sul posto -. Gran parte del paese è crollato, si scava con delicatezza per evitare di compromettere le precarie macerie o eventuali feriti. Le strade sono invase da mattoni, legno, calcinacci. I cumuli arrivano a diversi metri d’altezze e molti dei palazzi sono pericolanti».