19 maggio 2014

La capacità degli artisti di riutilizzare il linguaggio dell’architettura per creare in altri ambiti espressivi opere fantastiche irrealizzabili nella realtà: questo il tema portante di “I tesori del Portogallo-Architetture immaginarie dal Medioevo al Barocco”, mostra ospitata nella sala del Senato a Palazzo Madama fino al 28 settembre 2014.
Come ha spiegato Patrizia Asproni, presidente della fondazione Torino Musei, «questa mostra inaugura la stagione estiva della fondazione». Un’estate che sarà all’insegna del Portogallo: dal 12 giugno alla GAM (Galleria d’Arte Moderna) sarà possibile ammirare le opere di un famoso artista contemporaneo portoghese, Julião Sarmento.
L’obbiettivo che “I tesori del Portogallo” si propone è «far conoscere l’ arte portoghese», ha spiegato Enrica Pagella, direttore di Palazzo Madama. “Stile manuelito” è il nome della corrente artistica cui le raffinate opere (dipinti, sculture, manoscritti miniati, oreficerie, disegni e trattati) appartengono: un gotico tardo fiorito tra il XV e il XVI secolo.
L’allestimento ideato dall’architetto Marisa Coppiano dello studio N4 è funzionale ad aumentare l’effetto sognante e fantastico della mostra. Le opere sono poste in teche di vetro illuminate e rialzate da tubi metallici da cantiere, «simbolo del costruire», come ha spiegato Pagella.
L’assessore di Torino alla Cultura, Maurizio Braccialarghe, si è detto entusiasta di questa collaborazione, che si inserisce nell’ottica «dell’amministrazione comunale che vuole allargare sempre di più le relazioni internazionali». “I tesori del Portogallo” è una mostra che ha alle spalle un anno di collaborazione con Nuno Vassallo e Silva, direttore generale del Patrimonio culturale e segretario di stato della cultura di Portogallo, e Antonio Filipe Pimentel, direttore del Museu Nacional de Arte Antiga di Lisbona.
Ma Torino non si è limitata a ricevere dei tesori dal Portogallo: ad esso ha inviato i propri. Dal 17 maggio al Museu Nacional de Arte Antigua di Lisbona si tiene la mostra “Os Saboias. Reis e mecenas. Turim 1730-1750”, con circa 70 opere della Galleria Sabauda.
Si rimarrà sicuramente stupiti dalla finezza delle opere proposte da “I tesori del Portogallo” grazie anche al tocco onirico che le luci e il vetro daranno ad ogni dettaglio. Una testimonianza di come l’uomo porti bellezza e arte oltre i limiti per celebrare il divino.

La mostra è aperta dal martedì alla domenica negli orari del museo. Dal martedì al sabato ore 10:00-18:00. Domenica ore 10:00-19:00
Chiuso il lunedì.
Per info: T 011 4429523- daniela.matteu@fondazionetorinomusei.it

Luca V. Calcagno
Ostensorio proveniente dal Museu Nacional de Machado de Castro

Ostensorio proveniente dal Museu Nacional de Machado de Castro