7 novembre 2013

Dal 2009 al 2012 la spesa corrente del servizio sanitario regionale è scesa da 8, 5 miliardi a 8,2 miliardi.

È stata pubblicata l’analisi dei dati del Piano nazionale esiti- elaborato dall’Agenas per conto del Ministero della Sanità. I dati per il Piemonte sono stati illustrati lunedì 4 novembre dal Presidente della Regione, Roberto Cota, dall’Assessore alla Sanità, Ugo Cavallera, e dal direttore regionale della Sanità, Sergio Morgagni.
“Si salvano più vite, ci sono dei tempi di risposta migliori su tutta una serie di patologie che sono quelle più importanti e questo avendo risparmiato 400 milioni grazie alla riorganizzazione dei servizi, secondo il piano di rientro che ci è stato imposto appena insediata la Giunta: la verità è che la nostra riforma funziona e tutti i dati lo confermano” ha dichiarato il Presidente Roberto Cota.

“Le ottime performance del nostro servizio sanitario sull’infarto miocardico acuto, per citare come esempio uno dei dati più significativi -ha precisato Cota – dimostrano l’efficacia del nostro sistema di 118 unito a strutture di riferimento in grado di intervenire su ogni tipo di emergenza o complicanza: se nel 2009 si portavano i pazienti in 45 presidi, molti dei quali evidentemente inadeguati, oggi il 118 porta gli infartuati soltanto nei 28 presidi ospedalieri più attrezzati.

“In base agli ultimi dati del 2011, il Piemonte era sopra la media nazionale nella griglia dei livelli essenziali di assistenza (Lea). Oggi abbiamo voluto dare atto del buon lavoro complessivo di tutta la sanità regionale. La riconversione degli ospedali ha fatto sì che si intervenga in modo appropriato con ricoveri mirati a seconda della casistica, migliorando la qualità dell’assistenza. Siamo impegnati nella sfida dei Programmi operativi e per ciascun settore abbiamo definito quello che abbiamo in animo di fare. Mi auguro che venga considerato lo sforzo profuso in una situazione difficile, determinata da condizioni pregresse che i tavoli ministeriali non hanno potuto fare altro che certificare. Anzi, occorre apprezzare lo sforzo di tutte le componenti volto a concentrare le risorse per garantire un efficace servizio ai cittadini.” – ha dichiarato l’assessore Cavallera.

 

Dal 2009 al 2012 la spesa corrente del servizio sanitario regionale è scesa da 8, 5 miliardi a 8,2 miliardi al netto del valore economico degli ammortamenti.

Il Presidente della Regione Piemonte Roberto Cota

Il Presidente della Regione Piemonte Roberto Cota