21 marzo 2015

Ieri sera,  in occasione della Giornata per le vittime innocenti di mafia, nel Teatro Sandro Pertini di Orbassano è andato in scena lo spettacolo Teatrale  “U parrinu – La mia storia con padre Pino Puglisi ucciso dalla mafia”, uno spettacolo di e con Christian Di Domenico.

L’iniziativa è stata promossa dall’associazione “Mulino ad Arte”.

Foto di Claudio Bonifazio. 

Mi capita spesso di rimanere stupito quando mi dicono che i grandi, e intendo i grandi uomini, andavano in un posto mortale come il mare, da corpi di peccatori buttati al sole. D’estate magari, in Sicilia, dentro quel caldo d’inferno. È che uno non se l’immagina proprio. Ma il futuro parrinu di Brancaccio, a Palermo, assassinato dalla mafia nel settembre novantatré con un colpo di pistola alla nuca, al mare ci andava eccome. Perché era nu parrinu strano. Anticonformista. Che metteva i calzoni. E ci andava coi ragazzini delle periferie perché, almeno una volta, giocassero lontani dalle strade.[…] Ho conosciuto Don Puglisi quando ero piccolo; veniva a trascorrere alcuni giorni di vacanza con la mia famiglia. Era strano avere un prete in casa; si dicevano le preghiere a tavola e certe cose, in sua presenza, era difficile anche solo pensarle. Il 15 settembre 1993, giorno del suo 56°compleanno, un colpo di pistola alla nuca ha spento quella luce e ha segnato un pezzo di storia della Chiesa e della società civile in Italia. Fu eliminato perché, sottraendo i bambini alla strada, li sottraeva al reclutamento della mafia. Oggi sento il bisogno di raccontare la sua storia perché credo possa aiutare le nuove generazioni a recepire quei valori dei quali ogni sua azione compiuta era portatrice: Fede, Coraggio, Generosità, Altruismo, Umiltà. E, soprattutto, capacità di Perdonare. (Christian Di Domenico)