10 maggio 2016

Doppia inaugurazione a Giaveno nella giornata dedicata all’incontro con Cuba, lo scorso sabato 7 maggio. Due i momenti celebrativi: il primo con il taglio del nastro della mostra dedicata a Dino Pogolotti “Al di qua e al di là dell’Oceano” e il barrio, presso Villa Favorita. L’esposizione, è stata realizzata da Alessandra Maritano per il Museo Regionale dell’Emigrazione dei Piemontesi nel Mondo, che si dice «lieta dell’attenzione rivolta alla mostra su Dino Pogolotti che ho realizzato da parte dell’Associazione Nazionale di Amicizia Italia – Cuba, quale impegno per far conoscere questa figura e il suo operato. Ricerca e divulgazione che perseguo da oltre 10 anni per evidenziare il significato e il valore della storia del fenomeno migratorio e di quello piemontese in special modo. Attività che nel caso di Pogolotti ha visto presentare la mostra presso il Villaggio Leumann, altro importante esempio e testimonianza di quartiere di edilizia popolare come il barrio Pogolotti edificato fra il 1910 e il 1911 nella capitale cubana dal giavenese».

L’allestimento della mostra è stata fortemente voluto dal neonato, e inaugurato nel secondo momento celebrativo, Circolo Giaveno – Val Sangone “Dino Pogolotti”, sezione locale dell’Associazione Nazionale di Amicizia Italia – Cuba. Sia a Villa Favorita che nei locali di via Umberto I, presso il Circolo Cubano partner “El Colonial Mantilla”, dove verranno ospitate diverse attività del Circolo, una numerosa rappresentanza istituzionale dell’Amministrazione comunale, con il sindaco Carlo Giacone: «Sono onorato di poter ricevere i nostri ospiti cubani e rappresentanti del barrio Pogolotti . Mi auguro che questa interessante mostra voluta del Circolo intitolato a Pogolotti sia l’inizio di un percorso comune con i nostri amici d’oltreoceano».

Anche il consigliere delegato alla Cultura Edoardo Favaron ha apprezzato «l’iniziativa portata avanti dal Circolo Italia – Cuba. Mi fa piacere che ci sia un altro soggetto che andrà ad arricchire la già ampia offerta culturale della Città di Giaveno». Per l’occasione anche una quota di Giunta e Consiglio comunale con gli assessori Anna Cataldo, Marilena Barone e i consiglieri di maggioranza Maria Paola Alfonso, Saverio Scalise, e di minoranza Stefano Tizzani, Giovanni Mellano e Vilma Beccaria. Presenti anche i rappresentanti della Regione Piemonte con la vicepresidente del Consiglio Daniela Ruffino, il presidente della Commissione Cultura Daniele Valle e il consigliere Alfredo Monaco. Tra il folto pubblico anche l’onorevole Giorgio Merlo e il presidente dell’Atc, e già sindaco di Grugliasco, Marcello Mazzù.

Rappresentanza di livello anche per l’Associazione Nazionale di Amicizia Italia – Cuba con Sergio Marinoni, il presidente nazionale: «Sono lieto che sia nato un altro Circolo e per di più con un segretario giovane – ha commentato Marinoni, riferendosi a Luca Calcagno – questo è uno stimolo a continuare il nostro impegno a diffondere la conoscenza e la consapevolezza della vera Cuba». Dello stesso avviso anche Piercarlo Porporato, coordinatore regionale del Piemonte:  «la mostra, come primo atto del Circolo di Giaveno, proprio perché imperniata su un giavenese illustre è un buon inizio per cominciare a far conoscere la realtà di Cuba». Anche Calcagno è intervenuto: «Pogolotti è il diamante su cui sta Giaveno – ha evidenziato – ed è un collegamento tra una cittadina e una capitale, per di più non europea. Ancora, con una capitale di uno Stato da due anni a questa parte sempre nella prima pagina dei giornali».

Un saluto anche da Giorgio D’Aleo, il presidente del Museo dell’Emigrazione: «È necessario oggi riflettere sul tema dell’emigrazione, perché questa parola significa sempre essere immigrati in un altro posto. Sono contento che la mostra sia arrivata a Giaveno e sono dell’avviso che la cultura debba essere sempre itinerante». Ospiti d’onore all’inaugurazione la delegazione cubana formata da Acela Caner Roman, delegata e membro non professionale del Comité Ejecutivo Municipal del Poder Popular del Municipio di Marianao, l’Avana; Eugenio Suarez Perez, direttore della Oficina de Asuntos Históricos del Consejo de Estado, e Lesbia Vent Dumois, membro del Consejo Técnico Asesor del Consejo de las Artes Plásticas y del Consejo Editorial de la Revista Arte Cubano.

«Questo lavoro – ha commentato Acela Caner, uno degli ospiti arrivati da Cuba – permette di rinsaldare il legame tra la vostra città e il barrio e siamo davvero felici di poter lavorare con voi in sinergia con Pogolotti», ha commentato giocando sulle parole “Sinergia in Pogolotti” l’accordo firmato nello scorso febbraio con differenti realtà italiane per promuovere lo scambio culturale tra i due paesi.

Dino Pogolotti